Fra due ore parto. E mi lascio indietro tutta questa merda, e porto avanti chi voglio io.
Itinerari dell'estate?
Circeo ((un buco vicino latina)), Oxford, Orlando ((Florida)) e *rullo di tamburi* Tulum ((Messico)).
Ripasso per Roma il 28, per i Placebo, e poi la rivedo a settembre.
Mi mancheranno le sue luci,
i suoi rumori,
i suoi sguardi,
le sue strade.
Perchè voglio sempre scappare, ma poi non vedo l'ora di tornare.
*
See you.
To think of us again? And I do not. ((canticchiando.))
E' che certa gente si rivaluta ancora di più e si dimostra vera. E' che altra è solo letame, e per il letame c'è solo altro letame.C'è chi ha le palle di chiamarmi e dirmi e farsi dire. C'è chi pensa di averle dicendo.
Oh sì, perchè mia madre spettegola anche delle mie amiche, e mia sorella magari era mio fratello? (( no, talmente le cose si fanno assurde. ))
Dove arriveremo? (( arrivare?ma siamo mai partiti ? mi domando ))
Scusami, Ludo, forse non eri tu a dover aprire gli occhi, ma io.
E comunque, complimenti a voi altri, avete anche fatto in modo che tirassi lo sciacquone del cesso:
dopo esserci finiti.
Find a pretest for assault. assault for?
Sono pienamente convinta che tutto questo, miei cari, tutto questo mi stia facendo più che bene.
Non piango, non grido, non cado in depressione.
_______La madre degli stronzi è sempre gravida anche perchè rinomata puttana.
Mangio tanto, tantissimo (( perchèpossopermettermelodatochepeso46kiliperunmetroessessantottocirca )),
rido, scherzo, ed imparo.
A contare?
Anche, perchè ora mi bastano due mani per contare chi mi deve e vuole stare accanto.
Sparlare è l'ultima arma del torto, insieme alla violenza (( che sia fisica o morale, e chi deve capire lo faccia.))
"E ad un certo punto saranno tutti amici tuoi, diranno di amarti per quello che sei vorranno solo privarti di un pezzo di quello che hai"
Cantava qualcuno. E se lo cantava forse lo pensava. E se lo pensava forse lo aveva vissuto.e se lo aveva vissuto..
ok basta.Ma il concetto è chiaro no? ((sapete che la paglia brucia abbastanza infretta?))
So, go on.
Il tempo mi darà ragione, o perlomeno, mi darà conferme -e di cosa lo so io.
Sorseggio Coca Cola canticchiando e me ne infischio che è roba americana.
Almeno io non mi appiccico adesivi per boicottare il Mac Donalds sul diario e poi ci mangio appena posso.
Mi tingo i capelli e me ne frego di quello che mi dicono gli altri.
Almeno io non rispondo ai commenti con frecciatine rivolte all'aspetto di chi mi critica.
Parlo con Marzia e mi viene da ridere.
Almeno lei capisce e ne ride con me -saranno i 17 anni? o forse solo l'esperienza.
Mando qualche sms ad amici.
Almeno io ce li ho davvero e non me li invento per poi farli sparire casualmente quando bisogna presentarli.
Mi accendo una canna e dico stronzate.
Almeno io lo faccio sott'effetto di droghe, senza inventare di aver fatto uso di queste, inoltre pesanti, in boschi sperduti.
Dico ad Elisa che la ritengo bella.
Almeno io lo penso davvero e non metto in bocca cattiverie mie ad altri -e se la ritenessi davvero vuota e brutta neanche sprecherei parole per lei.
Scrivo queste parole da sola in un blog.
Almeno io non ho bisogno di nessuno. E non scrivo cuoricini su msn la sera prima di attaccare -peace love and hypocrisy .
_______Cosa c'è, avete bisogno di un estintore per le vostre code?
Non siete neanche degni di occupare più dello spazio che vi ho dato su questo post ((e sì che da te, proprio da te non me lo aspettavo, ma forse Ho sbagliato - thinking how it used to be, come canticchiava qualc un altro))
Tutto questo vostro giochetto di passaparola e frecciatine va a finire nel mio cesso privato; e dovreste sentirvi onorati che ancora entrate in qualcosa di mio.
Lasciamoci cascare chi ci casca, io mi tengo chi resta.
*
Sono le 3.21 Menodunomenounomenounomenounooo e sei di nuovo mia.
E ti tengo stretta, perchè tu non hai mai lasciato me.
Io ti amo,
ma davvero,
davvero,
davvero.
Perchè per te perdo le parole, e ritrovo il sorriso.
Per te questa vita, ed anche un'altra.
Tutto per te.
per te
con me
per sempre...
e anche un po' di più.
*
P.s= Domani, anzi, oggi dato che sono le 3 di notte acquapark.Ok sarà una truzzolandia, se così possiamo chiamarla, ma almeno mi abbronzo! Yeah.
" ..capita di non farcela. Come quando perdi il tuo uomo o il tuo cane... "
Capita di non farcela.
capita.
non a me.
Francesco Guccini e la sua Farewell mettono in note e parole i miei pensieri. Mi è sempre piaciuta così tanto questa canzone che forse aspettavo solo questo: il poterla attribuire a qualcuno. Nessuno meglio di te, fidati: nessuno.
«...Soridevi e sapevi sorridere, coi tuoi vent'anni portati così, come si porta un maglione sformato su un paio di jeans...»
Perchè prima di credere in noi, ho creduto in te.
«....Come si sente la voglia di vivere che scopri un giorno e non spieghi perchè, un pensiero cullato un'amore che è nato e non sai che cos'è...»
Perchè mi emozionavo e sapevo farlo. Impercettibilmente; a volte anche inaspettatamente.
«...Era tanto potere parlarsi giocare a guardarsi...»
Perchè questo me lo ricordo.
«...Era facile vivere allora ogni ora, citare lampi di storie fugaci di amori rapaci...»
Perchè avevamo fiabe e amori da scambiarci. Perchè era così che doveva essere.
«...Ma stupiti e felici ci accorgemmo che era nato qualcosa più infondo, ci sembrava di avere trovato la chiave segreta del mondo...»
Perchè c'era magia. Perchè sapevamo amarci così. Forse perchè era solo l'inizio, forse perchè finchè non scopri tutti i difetti dell'altro è facile innamorarsi.
«...Non fu facile volersi bene, restare insieme...»
Perchè esiste anche il nero e non solo il rosa.
«...O pensare d'avere un domani e stare lonati...»
Perchè non volevi stufarti.
«...E una notte lasciarsi portare via da un'emozione non piena, non colta...»
Perchè io lo ammetto, che è stato bello.
«...Rivedersi era come rinascere ancora una volta...»
Perchè era così.
«...Ogni storia ha la sua conclusione , stessa illusione...»
Perchè l'hai fatto.
«...Ed il peccato fu creder speciale una storia normale...»
Perchè sì.
*
Quante parole si sprecano, inutilmente.
Quante lacrime si nascondono, inutilmente.
Quanto odio si porta, inutilmente.
Quanti rancori, inutilmente.
E' solo che dicevi in giro di amarmi ma di non essere 'perso'.
E allora, ti dico io cosa ho perso:
ho perso te,
e
non voglio
ritrovarti.
*
Infine.
Non ricordarmi che devo crescere a 15 anni, questo lo so. Ricordati che ne hai 18 e ancora devi farlo.
Non so dirvi se sono bianca in quanto mi senta pulita, o forse vuota, o forse estiva.
La gente è capace solo a parlare, per questo ha bisogno di farlo con: psicologi -che probabilmente hanno bisogno invece di ascoltare i problemi degli altri per convincersi di non averne-, amici reali, amici immaginari, pupazzetti o specchi. E' solo bisogno di parlare, e parlare, ed autoconvicersi tramite le parole di cose delle quali quando si inizia a discuterne si è totalmente insicuri; in modo di far lievitare il tutto con un po' di presunzione fino ad ottenere un perfetto
concentrato di finte certezze autocreate per non andare in panico. A volte accade anche il contrario: si inizia a parlare di una certezza per finire e scoprire che della vita non ci si ha mai capito un cazzo.
Ma questo c'entra poco.
Era solo uno sfogo.
E non so perchè.
Sarà che anche io ho bisogno di mettere punti ed andare a capo.
Sarà che dopo un mese e non so quanti giorni di fidanzamento è andato tutto a puttane.
Sarà che devo imparare a farmi meno male quando cado.
Sarà che mi manca immensamente Angi.
Sarà che forse ho buttato al vento quindici anni, o forse no.
Sarà che mi mancherà.
*
Ma a Veronica glielo insegnarono,
glielo dissero mentre guardava un album fotografico e nascondeva le lacrime fra le dita.
Le dissero che la via era fatta di tutte le sfumature e che era normale che lei si fosse imbattuta anche in quelle del nero.
Veronica continuava a sfogliare l'album.
Veronica sospirava e rideva.
Veronica piangeva.
Gli dissero che era lui a sbagliare e che le cose in una storia se devono mutare, crescono e si consolidano, non retrocedono.
Veronica piangeva.
Ed un po' Lucrezia, in Veronica.
*
Occhi de colore del mare e sorriso pronto. Instabile nella stabilità della consapevolezza d'esserlo.
Non so neanche chi sei, ma so che ci sei.
Ci sarai?
Gli altri sanno solo parlare di noi, eppure non sanno neanche loro chi siamo, noi.
Mi rotolo nei miei contro sensi.
Ma capirai.
*
Finisco così questo collage di me, di loro, di tutto.
Il mio ritorno sa di zucchero e veleno.
Perchè della vita ho appreso poco, ma almeno, con me, porto la saggezza che consegue alla sofferenza e alla perdita(?).
L'amore è un fottuto mamba,
e noi siamo suicidi.
suicidi.
suicidi.
suicidi.
E' l'inizio della fine.
ah: chiunque voglia apparire nei link, chieda.

♪ Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz