( venerdì, 20 aprile 2007; 22:29 )

Ho la testa così piena di belle parole, che quasi mi ero scordata che esse sono solo suoni emessi da corde vocali, con un senso che - se si sa usare un po' di astuzia, puo' anche essere di grand'effetto. Parlare con te è come riempirsi la bocca di zucchero filato, ma  quando te ne vai e lo zucchero si scioglie, non resta niente se non un enorme buco nero che sembra divorarmi tutta, senza lasciare neanche un po' di ragione, autostima, voglia di dire, di fare, di capire. 

Certe volte si ha un vuoto dentro, un solco così profondo che solo qualcosa di davvero grande e davvero denso puo' riempire; è allora che in mancaza di questo 'qualcosa' le parole entrano e fingono di tappare il buco che ci risucchia anche la rabbia lasciando una grande nausea, come infilarsi due dita in gola con la voglia di vomitare tutta quest'aria fritta che ci viene venduta.

 

* Che la tua vita forse sia più grande della mia;
Che la tua vita forse è più importante di me.


.Violet.; ; commenti (25)?

 


( venerdì, 13 aprile 2007; 22:23 )

Sono giorni strani.
Giorni in cui rimango a fissare il cielo staccando pensieri, parole, musica.
Rimanendo lì, nuda con una manciata di emozioni, commuovendomi.
Riesco a commuovermi per tutto e non so sinceramente se sia un pregio o un difetto o un errore di fabbrica.
Sono capace di commuovermi per un cafè, figuriamoci come reagisco davanti ad un pezzetto d'universo sulla testa tinto d'azzurro con dello  zucchero filato cucito sopra.

*

Tu non ci sei più. Non sei morto, sei ancora vivo, a qualche km da me, ma non ci sei più lo stesso.
E' buffo vedere come in questi girni strani, di sentimenti capovolti, di insicurezze e di passi indietro
il tuo nome si faccia spazio fra i mille che si susseguono nei miei pensieri.
E' strano riuscire ancora a sentire, dopo avere quasi scordato com'era -com'eri, la tua assenza.
Correre verso il portone di casa da sola o canticchiare nella notte per scacciare i brutti pensieri senza
la tua mano nella mia. Sono quei dettagli che quando riaffiorano ti si incastrano fra la gola ed il petto
creandoti un nodo enorme che non va giù. No.
Ho come la certezza, che nonostante i fiumi di parole ed i silenzi, le persone che mi conoscono ora non sanno proprio niente di me.
Perchè per sapere di me non è vero che basta guardarmi negli occhi.
Sapere di me era -ed è, vivermi sempre, ogni istante, e fare parte anche del mio passato.
Tu eri il mio passato. Ecco cosa fa male. Vederti come passato e non riuscire a convincersi che non ci sei in un presente
e non ci sarai in un futuro.


Sai cos'è l'amore? Mi chiedesti una volta.
Fingevo di saperlo. Ma i cuori feriti non si curano con i baci, con le parole, con gli abbracci.
Tu lo sapevi,
ed ora lo so anche io.


Non ho più voglia di questa mediocrità, io sono fatta per avere di più -
ma non c'è un di più se non ci sei tu.


 * è come se ci fossero tanti tasselli fuori posto qui.


.Violet.; ; commenti (16)?

 


( martedì, 10 aprile 2007; 23:10 )

Vacanze di Pasqua fra una marea di parenti con un accento piemontese che si attacca facilmente.
Uova, regali, ma sopratutto sorrisi;
poi insegnamenti, nottate fuori fino alle 5 ad ubriacarsi -e non solo.
Conoscere gente di Barcellona e ricordarsi ancora solo e soltanto quella dannata frase * yo no puedo? no puedo vivir sin ti.
Scoprire i segreti di cantanti famosi, sentirsi dire che dimostro più di 18 anni e non sapere se c'è da piangere o da ridere.
Fare delle foto con dei vestitini pin up con un trucco esagerato ed uscire con i tacchi giocando a fumare sigarette rincorrendo la notte e scappando dall'alba.
Pasquetta, i ciliegi ed il sole -che si prende in reggiseno richiamando inutili attenzioni di fighettini idioti.
La ruota della macchina che buca e noi 5 povere ragazze nell'intento di cambiarla con un crick ( " avete bucato? Ma avete il crick? '' silenzio. ''Si...abbiamo il...trick??'' ) e saltando sopra lo svitabulloni per mancanza di forza e di gentiluomini che aiutassero.
Telefonate e messaggi inaspettati di tutti i tipi. E fra questi alcuni  che fanno storcere il naso, alcuni che fanno storcere lo stomaco.
Treni, binari, direzioni, scelte, campi di grano, indecisioni e promesse sussurrate a qualche cuore un po' traditore.

 

prova vestiti

belle gnude al sole.

strange love?

sorridi che sei più bella.

 

* Ed alla fine sono tornata.


.Violet.; ; commenti (11)?

 


( mercoledì, 04 aprile 2007; 22:33 )

Qualche minuto o forse di più a contemplare in silenzio nuvole di carta ed un cielo blu così finto da far venire il voltastomaco.
Sulla mia lingua, una piccola ma violenta lotta fra i gusti che si confondono.
Avere un senso totalmente alterato, è come non averlo, si annienta.
Mi diverte quasi, vedere come adesso cerchi la presa delle mie mani, mentre io con un sorriso amaro e rassegnato scanso le tue;
ed accendo la musica.
Rido ancora un po', aspra, mentre disegno emozioni immaginarie con un dito verso il cielo come fosse una matita;
e spengo una sigaretta.
Canticchio a bassavoce, con l'ipod nelle orecchie. Sale sulle labbra, con le mie e le tue lacrime che si uniscono e diventano piccoli torrenti che curvano sul viso;
e accendo la luce.
Così, solo dolce può essere questa fine, perchè non ha dessert.

...primo maggio su coraggio.


.Violet.; ; commenti (18)?

 


( martedì, 03 aprile 2007; 00:20 )

Ho centonovantanove messaggi di posta elettronica non letti, un pacchetto di Diana blu da venti finito nel giro di 24 ore, una voglia di vomitare che solo Dio sa e una spina conficcata nel cuore fra il reparto dei ricordi, quello dei rimpianti e quello delle paure. (Ovviamente se potessimo dividere il cuore, in piccoli cassetti e non in atri e ventricoli). Eppure io sono convinta, e non so se per disperazione o per fede -ma in cosa?, che tutto questo sta portando da qualche parte.

*

Non posso prendere il respiro. Appena faccio per tirare su la testa, ci sono forze troppo grandi che mi riportano sotto, in qualche abisso che sembrerebbe io debba sfiorare per forza,  prima di poter tornare in superficie. Ma questi abissi, queste apnee che sembrano volermi uccidere, a cosa stanno servendo?

Se non uccide, fortifica davvero? O indebolisce, sconfigge, scoraggia?

 # The end has no end the end has no end .

Della vita ci ho capito poco fino adesso, ma so che tu sei il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest; ed è ora che a te sembrano inutili le stelle - tanto ta potersi anche spegnere tutte,
ora che per te si puo' pure imballare la luna, smontare il sole,
svuotare l'oceano e sradicare il bosco
;
Proprio ora ti dimostrerò che non è vero che for nothing now can ever come to any good. E te lo giuro.

Ricordati che il tuo dolore è il mio dolore.


.Violet.; ; commenti (7)?

 




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Lucrezia, diciotto anni, roma, foto, tinte per capelli dai colori più assurdi, il colore viola, tatuaggi, tante storie da raccontare, un po' di sogni qualche delusione e un cuore difettoso.

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Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz