
Fra due settimane sono NOVE MESI.
E mi fa strano vedere come il tempo scorre e pensare che sembra l'altroieri quando scrivevo di averlo conosciuto e di sperare in qualcosa in un futuro, che è questo ''presente'' e che credevo un'utopia.
Capita che litighiamo. Ma dura poco, qualche ora al massimo e senza pensarci troppo finisce che ci ritroviamo da un vaffanculo ad un bacio.
C'è stata anche la paura ad un certo punto della nostra storia. La paura di perdersi, di non avere più niente da dirsi, i silenzi e le lacrime e il nervosismo.
Ma poi quando ripenso ai campi di grano, alle telefonate della buona notte, ai muffin cucinati insieme, ai nostri figli che sono due peluches ma a cui noi vogliamo bene veramente (talmente tanto bene che l'altra sera in macchina mi guardavo il nostro pulcino - figlio - peluches Tarcisio / detto Tarci,
e pensando che si sarebbe potuto rompere un giorno mi veniva da piangere...eh si è abbastanza patetica la cosa, posso capirlo.)
Così quando ripenso che andremo a Londra insieme per due settimane senza doverci mai salutare, quando ripenso ai nostri baci sotto casa ed io che mi allontano verso il portone e lui che mi fa la forma di un cuore con le mani dalla macchina prima di andarsene;
quando ripenso alle sue canzoni, le sue carezze, il suo sorriso.
Quando oggi ho ripensato che fra due settimane sono NOVE MESI, ho capito che non c'è niente di meglio
che amarlo.
P.s: per sdrammatizzare tutto questo dolciume: lo sapete che il mio amore mi aiuta anche a barare giocando a carte? Io gioco lui mi tiene sulle gambe e finge di abbracciarmi ma mi passa le carte che mi servono sotto il tavolo!
Tornare a Roma dal mmare per fare degli esami non è mai bello.
No no niente maturità, semplicemente esami integrativi dato che cambio sede di scuola e vado in succursale; e lì si fa diritto e altri cazzi dal primo anno che noi non abbiamo fatto e quindi devo ''recuperare''.
Il primo esame è andato, ed anche bene credo (i risultati dopo il 9) dovevo riprodurre un quadro (da una fotocopia in bianco e nero dove non si capiva neanche se era un quadro o una specie di macchia di grigi messi a caso).
Così mi sono ritrovata di nuovo nella mia cara scuola alle 8 e 30 del mattino pensando che dovevo essere proprio sfigata dato che tutti i miei compagni in quel momento erano in totale vacanza ed io per cambiare sede dovevo farmi un culo così.
Avevo sonno e l'aula dove si sarebbe svolto l'esame era pure quella di plastiche (la materia che odio di più al mondo..sarà colpa di una certa prof..mah)
quindi i vari eventi poco piacevoli si sommavano ad un certo numero di cose poco rassicuranti -come non sapere assolutamente che esame stavo andando a fare dato che la parola
''laboratorio polifunzionale" mi giungeva nuova...e sapere che avevo un esame su quel termine ignoto mica aiutava...
Va bhe alla fine col caldo, circondata da gente che urlava ''AHO PROFFE MORTACCI A ME STO COSO MICA ME STA A VENìììì'', con la cara PROF DI PLASTICHE che entrava in classe
quando non c'entrava niente con quell'esame (eh fra i mille prof proprio lei doveva essere a sucola quel giorno?) e con la piccola fotocopia in bianco e nero scolorita in mano
mi sono messa a riprodurre questo benedetto quadro :
( Bagno ad Asnieres ) ...Cinque ore per finirlo, dopo di che: beato cazzeggio.
Ed ora? Ora sono a casa da sola con i miei che se la spassano al mare e mi hanno lasciata qui con venti euro per la spesa qualche padella e spinaci surgelati; mentre mi sento molto molto zitella cucinando carne che sembra non cuocersi mai e lavando piatti con la casa deserta e una vicina che mi suona alla porta dicendo che chiama la polizia perchè non chiudiamo bene la porta dell'ascensore e lei si deve fare FINO AL PRIMO PIANO (cazzo!) a piedi dato che l'ascensore rimane bloccato da noi.
Ora vi saluti cari lettori, domani ho un'altra prova di qualcosa di sconcertante come ''comunicazione visiva'' e il 6 invece l'ultimo esame: DIRITTO!
(Che poi qualcuno mi spiega che cazzo mettono diritto al liceo artistico. BHA.)
* edit per aggiornamenti dopo aver dato anche il secondo esame:
Ed anche questo è andato, yuppi! Ormai manca solo diritto. Penso di aver passato entrambi questi esami, anche se quello di oggi mi è risultato più difficile dato che era molto più ''geometrico'' di quello precedente...Va bhe basta parlare di scuola, va. Che dire? Oggi sono dalla lacrimuccia facile e sarà che mi sono ritrovata a navigare in ricordi un po' spigolosi, sarà lo stress pre e post esame o nonsochecosa ma...è finita che mi sono messa a piangere a fontanella guardandomi ''The departed'' (che poi era anche un bel film e non così drammatico come l'ho preso io...ma si sa che sono un caso clinico ed ancora oggi ogni volta che vedo il Re Leone piango...mmhn).
Altro? Oh sì molto altro come sempre e molta poca voglia di scrivere e riordinare i miliardi di pensieri che sembrano giocare a nascondino nella mia testa. Vorrei ricominciare a leggere con costanza ma non ho neanche il tempo di aprire un libro che mi ricordo che devo fare questoquelloquestoquelloequell'altro. Uh però una cosina carina da dirvi (e farvi vedere) ce l'ho. Si chiama Sophie ed è una gattina di un mesetto tutta nera che mi tiene compagnia ogni sera da qualche settimana infilandomisi nel letto e facendomi addormentare con il rumore delle fusa.

Non è un amore? Quando sarò vecchia avrò un allevamento di gatti . Poco ma sicuro!

♪ Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz