( giovedì, 30 agosto 2007; 13:20 )

Cara Pru'.
Londra e' bellissima e sarebbe stata ancora piu' bella se avessimo condiviso insieme questi colori e quell'odore intenso di magia e pioggia inglese che ti s'impregna sulla pelle e sui vestiti dopo ogni english summer rain.
Standoti lontana per tanto tempo ( e cosi' lontana), mi e' capitato di pensare di piu'  a quelle cose che di solito lascio scorrermi fra le dita senza afferrarle del tutto, come la tua fragilita' ed il tuo lasciare testa e cuore ovunque.
Quasi non trovo giusto che io ti possa consolare dato che in realta'  sono anche piu' vulnerabile di te e
ultimamente non riesco piu' a nasconderlo cosi' bene.
Ti penso, quando la mattina con il solito quarto d'ora d'accademico ritardo sono seduta sull'underground (che non ha niente a che vedere con la metro di Roma) e accendo l'I-Pod e mi commuovo ascoltando De Gregori e penso a quante cose le sogni in un modo e vanno tutte in un altro senso
e non si puo' fare nulla per impedirlo. E questa e' la storia di tutti ma soprattutto della tua vita, che non e' cosi' diversa dalla mia.
Quando giro per i negozietti londinesi e vedo tutte quelle cosine inutili e allo stesso tempo meravigliose che ci fanno impazzire, mi accorgo di come vorrei vederle con te per saltellare emozionandoci con cosi' poco per poi spendere tutti i nostri averi in quelle inutilita' ed essere felici di farlo.
La sera mi capita spesso di fissare il soffitto, sdraiata sul letto, ed e' come se ti sentissi vicina a me
con quel tono triste perche' senti di nuovo il tuo cuore che si spezza, ed io cerco di farti sorridere capendo chiaramente che il tuo problema
non e' un cuore spezzato e ritritato troppe volte per colpa di persone inutili, ma il problema di fondo sta nel tuo
costante lasciarlo con troppa facilita', il cuore( e la testa), senza pensare ad i ma ed i pero' ed i contro. E' allora che mi faccio piccola piccola e mi sento stupida a consolare qualcuno che soffre del mio stesso male.

E poi sai cosa penso di noi? Penso all' inseguire le lucciole: quanto ci piacciono le nostre lucciole, e quanto fa male scoprire che sono solo lampadine
che si spengono e si bruciano con tanta, troppa, facilita'.

~ non ti arrabbiare con te stessa se ti ritrovi spesso in lacrime,
solo chi piange tanto conosce il segreto del farlo.


.Violet.; ; commenti (2)?

 


( giovedì, 02 agosto 2007; 15:44 )

Ogni tanto mi dimentico di esistere.
Nel senso che sono talmente  presa dagli altri, dalle preoccupazioni su come stanno, se gli ho risposto male quella sera, se si stanno divertendo con me, se forse dovrei dare di più o dare qualcos'altro e mille altre pippe mentali; che alla fine mi dimentico di pensare a come sto io, se mi tratto abbastanza bene e se sono davvero felice così.
Insomma, sto perdendo un po' di sano egoismo e questo è un gran male.
Stamattina mi sono alzata alle 6 e 30 dopo essermi addormentata alle 3 con due birre, vodka e vino nello stomaco e con strane allucinazioni versione : ODDIO IL MONDO MI CROLLA ADDOSSO.
Mi sono alzata alle 6.30 e mi sono messa a pulire la cucina, tutte le pentole ed i piatti a casa del mio amorevole fidanzato, mentre lui dormiva profondamente sul letto e mentre altre 5 persone facevano la stessa cosa nel salone devastate dalla serata prima (ebbene si, il mio amore ha tenuto un festino qui da lui e l'unica fessa che alle 6.30 era sveglia ero io).
E vabbè, alla fine prima di andare a rompere le palle ad un amico semimorto che dormiva a terra abbraccito ad un cuscino, sono stata mezz'ora a fissare fuori dalla finestra della cucina che ancora non avevo pulito e che emetteva uno sgradevole odorino di pomodori e maionese che fusi insieme emattevano un fragranza a molto simile al vomito, yeah.
Così stamattina mi sono ritrovata un po' infreddolita e intontita a  pensare alla mia vita guardando fuori dalla finestra la città appena alzata; la gente in giacca e cravatta che era pronta per andare a lavorare ed il cielo azzurrino macchiato di nuvole mentre l'arietta delle 6.30 mi faceva venire la pelle d'oca.
In questoperiodo dalla lacrima facile mi sento davvero insicura di me stessa, e la gente che mi circonda non fa molto per farmi sentire migliore.
Ovvio che non dipende dai giudizi degli altri la mia autostima, ma sentirsi dire in continuazione che quello non lo devo fare, che quello è sbagliato, che quello è infantile e quell'altro ancora è irresponsabile mi sta mandando verso una certa crisi di nervi.
E non è che alla fine non mi vengono dette anche cose positive eh, ma facendo il bilancio le cose negative sembrano sormontare le cose positive e questo mi fa credere che forse non sono una persona così speciale. Ma non importa, si va avanti.
Cosa altro posso raccontarvi? Ah sì. I blog iniziano a starmi davvero sulle palle.
L'umiltà degli scrittori qui su internet sta veramente decadendo e la stragrande maggioranza dei bloggers non fa altro che esaltare la sua bravura, bellezza, uso perfetto(?) di vocaboli italiani che fanno scena, importanza, fama e cazzi vari.
Ma alla fine è ovvio, nei blog se non si scrivono solo cose per fare bella figura (o compassione altre volte) non si è fighi, cazzo!

Vabbè mi sto dilungando troppo e non mi va di scrivere, ho solo voglia di gironzolare per casa senza una metta canticchiando canzoncini tristi. Tanto per fare un po' la depressa. :D


.Violet.; ; commenti (16)?

 




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Lucrezia, diciotto anni, roma, foto, tinte per capelli dai colori più assurdi, il colore viola, tatuaggi, tante storie da raccontare, un po' di sogni qualche delusione e un cuore difettoso.

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Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz