Sono le 12.30 è Claudia se n'è appena andata da casa mia ed io avevo voglia di scrivere qualcosa.
Stranamente pare che nella mia vita ci sia qualcosa di vagamente simile all'ordine, ma mi fa anche paura scriverlo che puntualmente quando è così succede il finimondo.
Comunque. Ieri sera siamo andati a S.Lorenzo. In macchina cantavamo Because the Night urlando ed imitando Patti Smith, ridevamo all'inizio con un motivo...e dopo un po' avevamo preso il via e potevano dirci qualunque cosa ma noi ridevamo lo stesso senza neanche respirare un secondo per tutto il tempo. E cantando e ridendo, dopo mille giri finalmente decidiamo dove stabilizzarci, ordianiamo i nostri cocktale in un pubbetto molto etnico dove il cameriere (un trentenne con il codino) mi faceva "Lu cosa vuoi ordinare?" ed io "Come sai il mio nome ?" e lui "E' tre ore che ti ci chiamano tutti!" ed io prendo un Tequila Sunrise perchè il nome ispira, ma alla fine se lo beve Claudia dato che non era proprio il massimo...e così ho preferito affogare la mia delusione in due bicchieri di vino ed un avanzo di Pina colada.
Ho rivisto Valentino che non vedevo da Londra, ma era molto preso nella ricerca dei suoi amici di pub in pub; e parlando di amici Londinesi... ho rivisto anche Wacchinooo (link)!
Che come dice lui prima di andare in vacanza a Londra era uno sconosciuto ma dopo 3 settimane entiquattroresuventiquattro insieme posso anche dire che è un po' mio! Ecco.
Abbiamo giocato con i Kiwido (per chi non li conoscesse sono tipo bolas, insomma giochini di giocoleria per persone che non hanno nulla da fare) ed ho odiato Claudia che ci riusciva anche da ubriaca! E' proprio una stronza, sì sì. Tutta colpa della sua coordinazione da mini ballerina professionista che si allena 4 ore al giorno! Uffa.
Poi c'erano Francesco, Paolo e Filippo. Amici di Gianluca, anche un po' miei. Paolo aveva delle scarpe allucinanti nere lucide a punta che ti chiedono proprio '"Ti prego vomitaci soooopra".E non so cosa mi ha fermata dal farlo. Filippo invece non mi ricordo bene cosa diceva ma sono sicura che ha parlato tanto. E Francesco invece faceva contorcere dalle risate me e Claudia mentre prendeva palesemente per il culo gli altri due.
E la serata finì così, alcol kiwido e grasse risate.
Tornate a casa io e Claudia ci siamo infilate immediatamente nel letto, ed ogni tanto me la ritrovavo avvinghiata ed io allora aprivo un occhio sentendomi schiacciare qualche costola, fra il sonno e ancora il sogno di qualche minuto prima pensavo fosse Gianluca, dato che di solito è con lui che dormo abbracciata, poi però connettevo e mi veniva anche un po' da ridere. Ci siamo svegliate relativamente presto per me (le 10) fra la luce del sole che iniziava ad entrare ed il mio amorevole gatto che aveva deciso di mangiarci i piedi. Ci siamo alzate ed ancora in pigiama siamo andate a farci una mega colazione con thè alla vaniglia, pezzetti di torta al cioccolato e tost (che mia madre poi ci ha avvisato che il pane era ammuffito e sulla sottiletta c'erano residui di plastica..che culo!).
Ma sono ancora qui a raccontarvelo, quindi tutto bene.
...Vabbè mi sto stancando le dita a scrivere, accontentatevi di ciò O_O!.
PiEsse: sembra quasi la felicità.
Alcune piccole news:
# In un'unica giornata 4 miei ex hanno deciso di rifarsi vivi, così, senza motivo. Inquietante.
# Quarto giornio di scuola. Sono quasi felice di andarci. E' bella.
# Il pomeriggio ultimamente ho un appuntamento fisso col mio letto.
# Certe persone (troppe) mi stanno proprio sul cazzo.
# Conosco ragazze sempre più belle che stanno con tizi sempre più brutti e un po' ci credo che l'amore è cieco. Ma in alcuni casi dovrebbe essere anche sordo e muto.
# La maledizione degli otto mesi esiste, ma questa frase è accessibile solo a pochi fortunati.
# Vorrei riordinare alcune cose nella mia vita, ma mi rendo conto che solo il tempo ci riesce. Pazienza.
# Sto smettendo di vivere di rimpianti, e forse anche di ricordi.
# Riesco a ripensare a x ed y ( viva le censure dei nomi ) senza piangere, e forse fra un po' non ci penserò quasi più.
# Ho sempre più voglia di farmi quel tatuaggio, quello che parla solo di me però.
Oggi è stato il primo giorno nella nuova scuola e non è stato poi così tragico.
Arrivo a scuola in perfetto orario (almeno il primo giorno mi pare il caso), sono corsa da Diletta, Farf e Matteo che prima erano nella mia vecchia scuola anche loro; mi sono accesa la prima sigaretta della giornata guardandomi intorno un po' spaesata ed alla fine siamo entrati. Di certo, non è Ripetta. L'edificio storico pieno di statue e con la copia enorme della Nike di Samotracia non era ad aspettarci all'entrata...eppure mi è piaciuto anche così. C'erano tanti piccoli padiglioni, tipo casette (d'estate dicono siano serre..dettagli!), ed ognuno di questi padiglioni con tre sezioni ed i bagni dentro. Il tutto all'interno di un grande giardino nel quale (grazie al cielo) si può fumare liberamente anche al cambio dell'ora...e questo significa che le fumate di corsa di nascosto nei bagni in assenza di cortile / terrazza e simili saranno solo un vago ricordo legato alla vecchia scuola.
Poooi. Ah sì, diciamo che ho iniziato da subito con le mie belle figure di merda. Dopo essere entrata, zompetta qui zompetta là vado a chiedere in quale ''casetta'' dovessi collocarmi. Mi dicono : PADIGLIONE F. Ok ok, ma dov'è sto padiglione F? Dopo dieci minuti di ricerca lo trovo, entro nell'unico terzo che c'è e mi siedo. Guardo i miei futuri compagni: le ragazze tutte strafiche. Dopo essermi sentita un rospo per qualche minuto mi giro in cerca dei ragazzi e scopro che ce ne sono solo tre, di cui uno bello da far paura ( e pure pluriripetente a parer mio) e gli altri abbastanza brutti. La professoressa, una tizia bassina con il caschetto nero e con un'aria TROPPO da pVofessoVessa iaveva già iniziato a darci i nomi dei libri.
Poi se ne esce con la domanda " Come andavate in disegno geometrico prima? " nella mia testa ho avuto una visione di vari quattro e cinque che fioccavano, poi sento dire dagli altri un po' troppi otto e nove e sette e mezzo che mi hanno iniziata ad inquietare. "Ma in che sezione siamo qui?!" chiedo in preda al panico. " Architettura e Design ", mi risponde la prof guardandomi malissimo come per chiedermi che cazzo di domande facessi. "Scusate ho sbagliato sezione io sono di grafica."
E corro via. Ri zompetto fra 'sti cazzo di padiglioni ed alla fine riesco a trovare la mia classe: QUELLA VERA.
Entro dicendo che mi dispiaceva ma che ero stata fino a quel momento in una classe sbagliata, mi siedo all'ultimo banco e ricomincio ad osservare i miei VERI compagni di classe. Un gruppetto di esemplari maschi sedicenni - diciassettenni si erano posizionati in branco al lato destro, e da quel lato non facevano che fioccare battute o volgari o demenziali...o offese agli "sfigati". Davanti a me, una fila di esemplari femminili di ''AHO MA CHE CAZZO 'NDO STANNO I PISCHELLI FICHI? MA CHE CE STO A FA IN 'STA SEZIONE IO SO VENUTA TANTO PECCHè CE STAVANO A VENì TUTTI..E DAJE!!". Ancora più avanti, in prima fila, il raduno delle baby tossiche, dove se provi a fare una domanda devi accontenarti di una risposta del tutto sconnessa. Ai livelli che una prof gli ha chiesto per quale motivo secondo loro l'Agip ha un simbolo con un cane a sei zampe e loro hanno risposto che la madre le favole non gliele raccontrava, con tono serio.
Al banco accanto al mio, infine, mi sono ritrovata uno strano tizio con un'aria vagamente allucinata che non faceva che parlarmi e farmi domande (alle quali dopo la quarantesima ho inziato a non rispondere), ed è così che due ragazze (due dei pochi normali presenti nella classe), al cambio dell'ora mi hanno vista in pena e mi hanno chiesto di mettersi accanto a loro. E con quella richiesta io mi sono sentita felice e miracolata.
Sono carine e simpatiche e mi stanno già inserendo nel loro gruppo, e questa è una cosa che a me piace un sacco.
Altro da dire? MMhn in realtà si ma non ho più voglia di scrivere.
Aggiornamenti alla prossima puntata!
Ciao cari lettori. Pregate che vada tutto bene alla vostra Lù in una scuola sconosciuta.
Devo assolutamente scrivere un post con il resoconto di ieri sera perchè è proprio una di quelle serate che ti aspetti "piacevoli" e si rivelano strepitose.
Tutto è iniziato quando dal giorno alla notte decido di prendere un pullman per l'abbruzzo e raggiungere Alessandra, giusto perchè mi manca e la gente che c'è a Roma mi sta andando più o meno tutta sul cazzo.
Così la chiamo per dirle che sarei andata da lei e se c'erano problemi (anche se avevo già preparato l'occorrente per il viaggio ), ed ovviamente lei mi risponde con qualche gridolino e un Sì in mezzo ad altre parole che non avevo capito come "C'è J-Ax in un paesino qui vicino che suona gratis blablablabla ".
Insomma parto, con quattro pacchetti di fazzoletti ed un libro per ammazzare la noia in pullman. Arrivo ad Avezzano e c'è Ale che mi corre incontro dicendomi anche qualcosa del tipo "Pensavo di trovarti con i capelli cotonati!" E non ho neanche capito perchè avesse questa convinzione ma non importa, le dò il suo regalino from London ( fantastica borsetta con le prugne disegnate e con tanto di tinta del medesimo colore all'interno), mi presento a Ginevra ( un'altra pazza da aggiungere alla lista delle persone fuori di testa ed assolutamente simpatiche) e poi conosco il padre che aveva accompagnato le due a prendermi alla stazione per poi andare nel paesino vicino dove hanno casa.
Tolgo la maglietta ed il cambio per il giorno dopo dalla borsa, mi dò una pettinata per attenuare l'aria da scappata di casa e vado nella piazzetta di questo paesino abbruzzese dove conosco un po' di gente con una parlata a me incomprensibile, e dove dò spettacolo con i kiwido mostrando i quatttrro giochetti che so fare ad Ale a cui sembrano chissà cosa.
Vabbè, tralasciando cose insignificanti come la pizza che mi sono mangiata o i ragazzi in piazza che mi indicavano e dicevano "Quella..." e poi qualcosa di incomprensibile che potevano essere complimenti come insulti..arriviamo al punto.
Una volta arrivata lì mi sono ricordata del concerto di J-Ax, e nella mia testa pensavo che poteva essere una cosa carina da vedere nonostante gli ultimi cd non mi facessero impazzire e mi mancava da morire l'Ax degli spaghetti Funk.
Arriviamo lì davanti al palco tre ore prima del concerto, con un freddo allucinante che mi ha costretto pure a comprarmi una felpa orribile ad una bancarella giusto per non morire assiderata, ci sediamo per terra ed alla fine dopo tre ore finalmente inizia.
Il concerto lo apre un gruppetto che fa rock un po' scrauso, i The styles (click), che alla fine della prima canzone erano già spompati e fanno al pubblico "Come siamo?!" . C'è stato un minuto di silenzio e Ginevra urla un " Siete dei fallitiiiii!" e per questo la stimerò a vita.
Finalmente entra J-Ax, accompagnato da Space, Alessandra quasi non mi moriva d'infarto alla vista di ciò, ma poi è riuscita a sopravvivere.
Il delirio c'è stato quando inaspettatamente se ne esce con "Spirale Ovale" per seconda canzone, e già lì le mie corde vocali hanno capito che avrebbero fatto una brutta fine. Il concerto è stato un delirio, la piazza era piena di piccole Paris Hilton che non si sa che facevano lì e che cantavano tutte senza sbilanciarsi troppo, mentre c'eravamo noi arrampicate sulle transenne che urlavamo con J-Ax che ci guardava e sorrideva e Space che ci faceva linguacce e tra una canzone ed un'altra ha anche detto al microfono "Abbiamo proprio delle belle ragazze in prima fila..." prendendosi anche un "Pervertito" come risposta da Ax.
Ho urlato, ho pianto anche per una canzone che non mi aspettavo facesse, ma poi ho ripreso ad urlare e saltare e ogni volta Ax si girava e ci guardava noi urlavamo ancora di più.
Il bello del concerto, nonostante le critiche sulla musica che fa adesso, è stato che lui l'ha detto chiaramente che non fa più Rap, aggiungendo che è sempre stato così lui: "Lo facevo il Rap quando nessuno lo ascoltava, ora il Rap è moda ed io suono un qualcosa di mio che non ha neanche una classifazione precisa, ho perso tanti fan e preso tanti insulti, ma io sono così, che ci volete fare?"
E dopo aver detto ciò ha guadagnato millecinquecento punti e non importa se la sua musica non è più quella di un tempo, ha detto cose intelligentissime ieri e sapeva catturare l'attenzione.
Agli ultimi brani gli abbiamo lanciato un pacchetto di sigarette, lui lo ha aperto e ce l'ha rilanciato. Ginevra ora non vuole più fumarle.
Poi abbiamo scritto un biglietto, con tanto di siti allegati, lo ha letto e se l'è messo nel taschino. E..colpo di scena, ci ha anche lanciato il suo asciugamano ( Ale se lo vuole appendere in camera ed adorarlo a vita, e suo padre quando lo ha saputo schifato le ha detto che manco fosse la Sindone, e di staccarselo di dosso che "quello" c'avrà pure le malattie ).
E' finito tutto dopo due ore di salti e schiamazzi e siamo andate dietro al palco, ma Ax non lo abbiamo visto , così siamo andate all'albergo dove avrebbe dovuto alloggiare e... inbucandoci siamo finite in camera col gruppetto d'apertura: i The styles. Oltre che scrausi pure antipatici,
io ed Ale ci siamo rubate una birra dalla loro stanza e ce ne siamo andate dicendo al cantante "Meno Finley e più Rock'n'Roll."
E più o meno così finì la serata. Ed oltre al raffreddore e il mal di gola ora ho anche il torcicollo.

Io che non so cosa guardavo con la felpa comrpata alla bancarella e due sciarpe.

j-Ax che sorride!

Ax & Space.

Quei pazzi fomentati degli styles.
Prugna incapucciata, diego & vari tizi.
Credo sia la magia che sta nel tuo sguardo quando sfiora il suolo il motivo per cui mi sento felice di essere tornata a casa.
* Da Londra mi porto una bella influenza e un pacco di sogni grande così.

♪ Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz