Ti ricordi quel giorno, quando hai deciso di sbattere la testa al muro così forte che se ti guardavi intorno le cose si distrocevano e la terra sembrava girasse troppo infretta. Pensavi di morire, ma poi io ti fasciai la fronte e quella fu la prima volta in cui con la lingua che tremava nella bocca mi hai detto ti amo.
Le parole sotto le tue dita diventavano emozioni, mentre scrivevi o dipingevi o suonavi o facevi qualsiasi cosa che fosse arte e che sapevi fare fra le tante cose. L'amore era così denso che lo riuscivo a masticare, ed i tuoi occhi stanchi riuscivano ad accendersi ogni volta che posavo la mia testa sulle tue ginocchia e mi sdraiavo sul tuo letto mentre tu, chino sul mio viso mi dicevi di volermi per sempre così, con i capelli scompigliati e gli occhi che sognano.
I miei occhi erano sempre sognanti ed i tuoi erano sempre stanchi, mi ricordavano quelli di un anziano che sa di non aver ancora molto da vivere e che nonostante ciò vive ancora ogni minuto, tutti quei minuti faticosi della sua vita perchè ha delle cose belle dietro che non puo' lasciare andare, e perchè non vuole lasciare andare neanche la vita.
Io lo sapevo benissimo che tu te ne saresti andato, e non nel senso di morire, ma di andartene da me; perchè dovevi tenere sempre accesa quella lucina che dava la forza ai tuoi occhi stanchi di andare avanti...
e per non lasciarla spegnere l'unico modo era di cambiare sempre.
Eri mutevole. Mi scivolavi fra le dita. Anche quando ti stringevo e sentivo giurarmi l'amore sapevo che stavi andando via, nonostante tu non ne fossi neanche alcorrente.
Sapevo che volevi restare, che avresti voluto finire davvero i tuoi giorni con me seduta nel solito angolo ad ascoltare le tue poesie o la tua musica.
Ma sapevi anche che la tua vita non era fatta di questo, la tua vita erano scosse elettriche in successione, non un'unica lunga.
Ma fin quando ero io, quella scossa, ti sentivo nella pelle. Quando salivi gli scalini di casa mia con i tuoi 5 minuti precisi di ritardo. Ormai avevi scoperto che ti aspettavo dietro la porta, ed allora facevi piano, pianissimo, in modo che vederti apparire sulla soglia di casa diventava sempre una sorpresa.
Non mi hai mai portato cioccolatini, fiori, biglietti di auguri. Eppure di soprese come quelle che mi facevi tu non ne ho più avute.
Te la ricordi, quella sera che faceva freddo e le strade erano lastre di ghiaccio. Io volevo vederti ma tu in motorino avresti rischiato la vita solo a svoltare l'angolo di casa.
Ed io ero triste, avevo mal di vita come spesso mi succede ancora e tu mi chiamavi al telefono raccontandomi le tue favole e dicendo che ti dispiaceva di non essere qui.
Poi mentre parlavamo mi hai detto di guardare giù dalla finestra. E c'eri tu con i vestiti ancora sporchi di tempere perchè erano giorni che lavoravi a quella tela di cui non volevi dirmi nulla ma di cui portavi l'odore d il colore addosso.
Ed io lì imparai l'amore. Sporco di tempera e che, non so ancora come, riusciva sempre ad essere con me quando c'erano gli occhi gonfi e il male al cuore.
E' possibile che ogni volta che dico che le cose stanno migliorando mi succede qualcosa di catastrofico?
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhh bbbastaaa! L'altro giorno alla radio ho sentito che esiste una specie di agenzia in America dove vanno le persone oppresse dal lavoro - famiglia - amanti - amici e cazzi vari. Insomma non ci vanno quelli che dicono che se non fanno una pausa impazziscono, ma quelli che sono già impazziti. Quindi , tu americano stressato ed impazzito da tutti gli avvenimenti che ti stanno stritolando, vai in quest'agenzia che ti procura un certificato medico farlocco dove assicurano una tua malattia che prevede un mese di riposo. E in questo mese di riposo, questa cara agenzia ti manda in vacanza alle Bahamas; mentre il tuo collega sta sgobbando come un pazzo e mentre tua moglie pensa che tu sia davvero malato e per questo in quel mese verrai trasferito in una clinica in qualche parte dell'europa.
Non so dove sia la fregatura però voglio quell'agenzia e la voglio ora e voglio anche l'olio alla noce di cocco da spalmarmi addosso e un sole da 30° che mi abbronzi mentre una miriade di hawaiane mi ballano intorno ed io sorseggio bevande ghiacciate. Ok, la smetto di sognare e torno con i piedi per terra...( tra parentesi i piedi per terra in questo momento ce li ho, sul pavimeno gelato della stanza dove ho il pc e inizio anche a non sentirmi più qualche dito del piede sinistro.)
Ma apparte questo...nonostante il mio stress&blablabla riesco ancora a sfondarmi di cibo, di certo non sono una di quelle persone che a causa dello stress smetton di mangiare.
Appunto perchè mangio, vi racconto che stamattina è successa una cosa insolita: mi sono bevuta una cioccolata calda ed ho rischiato di morire! Ero tutta felice che fosse venuta bella densa... però mica me l'aspettavo che sarei dovuta correre al bagno a sciacquarmi con l'acqua ghiacciata a causa di vampate di calore che avrebbero terrorizzato una donna in menopausa. Chissà che strana reazione ha avuto quella delizia con il mio corpo...mmmh.
E come ciliegina sulla torta, oggi, non solo ho rischiato la vita con una cioccolata assassina, ma mi sono anche sfracellata l'osso sacro facendo un rit berg (non sono per niente sicura si scriva così..), ovvero un tipo di salto a pattinaggio, e cadendo di culo.
Che fortuna, eh? Vi aggiornerò con questi anedoti sfigati sulla mia vita la prossima v olta, ora vado a dormire che l'ora solare mi ha svalvolata.
*
(E vedo te, io e te, niente conta e crolla, crolla)
Vorrei tornare a quando avevo i capelli viola viola e vivevo le cose fino in fondo senza aver paura.
Ogni tanto ci penso, che forse un po' mi mancano le mie gonne di pizzo nere ed il coraggio di andare ingiro vestita nei modi più bizzarri. Alcune volte lo facevo anche solo per far rabbia a mio padre.
Si, vorrei tornare a quando avevo qualche anno di meno ed ancora non sapevo bene cosa significasse prendersi le pugnalate dalla gente e dalla vita. Anche se ero spesso triste.
Questo perchè è inevitabile non esserlo; anche quando si è all'apice della gioia si finisce per avere quei cinque minuti di dannata tristezza... alle volte meglio classificabile come malinconia o nostalgia. Ieri andava sempre meglio di oggi, no? Lo dicono tutti che è così: ci piace sempre più il passato. Però per me non è sempre stata vera quest'affermazione;
ci sono stati dei momenti così belli nella mia vita che mentre li vivevo non avrei voluto mai e poi mai tornare indietro..ma solo viverli viverli e viverli ancora. Ma, miei cari, sarà pessimismo rampante oppure semplice realismo...eppure finiscono sempre troppo presto questi momenti, ed è per questo che automaticamente vorremmo tornare indietro.
Così ora ripenso a quando avevo i capelli viola viola, quando ancora non avevo conosciuto quelle personcine che mi hanno solo che complicato l'esistenza, quando altre persone erano ancora qui e quando l'uomore variava e i miei capelli con lui.
Forse sono solo nostalgie del giorno le mie, e in effetti è di sicuro così, perchè non riuscirei ad immaginarmi la mia vita di oggi senza i lividi che mi sono fatta ieri; senza le personcine speciali che invece di incasinarmela la vita me l'hanno sbrogliata e tutte quelle piccole cose che mi hanno resa così, un po' Lu.
Però oggi mi andava di tornare indietro, di fingere di avere ancora un cerchietto con le orecchie da coniglietta con cui andare ingiro, di passare le notti a guardare le stelle e sognare l'amore... sognare l'amore che dicevo che sarebbe stato bellissimo e colorato d'azzurro perchè infinito come il cielo, e profumato di biscotti e cioccolata calda perchè sarebbe stato buono e mi avrebbe protetto dal freddo (dicevo e dicevamo così, no? sciocchine romantiche).
Vorrei proprio poterci tornare indietro, un giorno solo, per vedere il mattino com'era quando avevo i capelli viola viola e vivevo le cose fino in fondo senza aver paura.
P.s: Ho recuperato il debito in matematica. yuppiii.
Due settimane fa:
Vale (cugina) "Lu ma allora vieni su per il cinquantesimo anno di matrimonio dei nonni?"
Io: "non ne sapevo niente..quand'è?"
Vale: "guarda che tuo papà ha detto che ti ha preso i biglietti per venire!"
Io: "Ah. ... FICO!"
*
Sono stata a Torino per due giorni, un tocca e fuga. Ma un tocca e fuga speciale.
Andare a Torino per me non è mai andare lontana da casa.
Prendere l'aereo con un'ora di ritardo e arrivare all'aeroporto correndo e con la valigia di qualcuno che non sai chi è in mano, è una cosa che poteva capitare solo a me; fortuna che poi l'ho riportata indietro anche se con un colorito rosso peperone e balbettando scuse ingiro semmai qualcuno fosse stato il proprietario, poi mi sono defilata lasciandola a terra dove l'avevo presa per non si sa che strana ragione.
E' sempre col sorriso che dopo essere atterrata mi faccio quei 40 minuti di macchina Torino - Villa S.Secondo (paesino nei campi piemontesi) dove ieri mi aspettavano una miriade di parenti (perchè sono proprio tanti...) e dove dieci minuti dopo l'arrivo ho buttato giù un pezzo di carne veloce per scappare con mia cugina di nuovo a Torino dicendo al parentame vario che saremmo andate solamente al bowling di un paesino vicino. ssssèèèèh.
Essere presentata come ''la cugina romana'' ormai è di dovere, e sentirmi commentare dall'amico barista "aho 'nvedi 'a romana!" con l'accento piemontese fa sempre ridere. Insomma, la serata è passata come di norma a fare le "reginette della notte" come ci chiama qualcuno, e come di norma ho qualche vuoto che forse potrei colmare guardando le foto a sgamo che ci hanno fatto; ma meglio non vederle.
Al ritorno Torino - Casetta campagnola, ci siamo ovviamente perse, la parte di Torino in collina (dove ci stanno case mozzafiato) è odiosa, ci sono più curve che altro
e con rum nello stomaco non sono proprio il massimo. L'abbiocco arrivò, ovviamente e puntuale mentre mia cugina continuava a parlarmi nel tentativo di non farmi cadere nel
coma profondo...allora io gli rispondvo, con quelle frasi sconnesse che dai in dormiveglia. La mattina dopo ho scoperto che lei mi diceva che ci eravamo perse ed io rispondevo che di solito sogno cani.
La domenica mi sono svegliata con il doppio dei parenti di sotto, saremmo stati una 50ina.
Noi "piccoli" (ormai siamo rimasti così, anche se la fascia media ormai è dei vent'anni) siamo stati isolati in un tavolo apparte, come succedeva quando avevamo 10 anni ed i "grandi" non ci volevano fra le scatole. Fra una battuta di mio cugino che è un tossico hip hopparo
e un lamento di mia cugina sullo squillo del suo ex blablabla mi sono scolata una bottiglia di vino fatto in casa e tre bicchieri di spumante, vi lascio solo immaginare come potessi stare a fine pranzo.
Barcollando ho conosciuto anche il ragazzo di Irene, altra mia cugina, che è veramente l'uomo dei sogni di tutte.
E' stato dal sabato sera a fare le torte per la domenica; dato che il suo hobby è la pasticceria. Erano deliziose, e lui anche. Sapete di quei ragazzi tutti sorrisini, simpatici, che si preoccupano blablabla? Bhe aggiungetegli l'abilità culinaria e un bell'aspetto. E irene si lamenta anche...ahhh è proprio vero che nessuno s'accontenta mai.
Pòòòi, che dire. E' stato bello. Fa strano pensare che due persone si possano amare per 50 anni interi senza mai allontanarsi. Perchè loro si sono amati davvero, ne hanno passate tantissime, e non si sono mai lasciati andare. Ed ora che hanno i capelli bianchi e una ventina di nipoti tra cui anche io, e riescono ancora a ridere ed essere felici insieme sono ancora più belli.
Entrare in quella casa mette sempre l'allegria. Gli animali che ti corrono intorno, il pappagallo che parla -davvero!, il piemontese che a volte mi risulta indecifrabile e che altre volte mi esce anche dalla bocca, una stanza ormai centenaria solo per noi cugini con 6 letti dentro e mille vestiti per terra.
Lì si sta bene, è per questo che vorrei portarci ogni persona a cui sono affezionata per fargli vedere quant'è bella la mia famiglia piemontese.
Andare a Torino non è mai andare via da casa,
è andarci.
Appassionati della vicenda Lucrezia fake vs Lucrezia original.
La cara coda di paglia che prima si negava allegramente il suo tentativo di essere me, adesso ha deciso di modificare alcune frasi bene scopiazzate da qui e cancellare ogni traccia (Deviantart blabla) dove si ''appiccicava'' addosso la mia vita.
Ma io l'ho fregata ed adesso tutti insieme ci facciamo due risate su qualche chicca del suo blog (com' era prima che le facessi notare la VAGA somiglianza) e mi dite se sono io egocentrica o se quella voleva essere me. (Per chi non avesse letto il post precedente...corresse a farlo per comprendere il tutto!)
Fate questo giochino:
aprite http://lunargentata.altervista.org/l__is_just_a_dreamer.htm -questa è la pagina web che avevo salvato sapendo che avrebbe offuscato le prove :P (Leggere la colonnina sedici anni blablabla. )
Mettete la colonna di destra di quella pagina accanto alla mia e conforntate. Ma insomma, almeno poteva usare qualche sinonimo, no?
Ora aprite http://lucreziacharlie.splinder.com , se non lo chiuderà o renderà privato, è appunto il suo blog dove potete notare come le cose che mi aveva scopiazzato sono..PUFF, SPARITE!
Ovviamente la carissima LUCREZIA, ha tolto la possibilità di lasciare commenti ed ha cancellato quelli che avevo lasciato sulla sua pagina deviantart,
rispondendomi però:
" ma guarda che della tua cazzo di vita non mi interessa nulla ò.o che mi assali e mi continui a lasciare stupidi commenti non ci risolvi proprio nulla dato che il racconto A) non era per te
e B) non potevo prendere ispirazione dalla tua "vita" perchè, semplicemente, non mi interessa nemmeno la tua esistenza, capisci? tutto ciò è spiccato egocentrismo :°;) "
MA RIPETO L'ULTIMA VOLTA, E QUALCUNO MI DICA SE SBAGLIO: copiare nomi, frasi e idee non è ispirarsi alla mia vita...è vero, infatti è tentare di rubarmela.
Egocentrismo? No io mi limito a vedere l'evidenza, dato che sono arrivata al tuo blog perchè la gente mi chiedeva per quale assurdo motivo ne ho aperto un'altro uguale.. LINKANDOMI IL TUO.
Ammetti di essere una poveretta, ammettilo.
P.s: gente, ma voi riuscite a vedere altri post oltre l'ultimo su http://lucreziacharlie.splinder.com ? Ho paura li abbia cancellati per eccessiva...somiglianza con i miei!
P.ps: e guardate cosa ho trovato cercando su internet il mio nome e cognome storpiato... http://malemalepes.forumup.it/profile.php?mode=viewprofile&u=100&mforum=malemalepes . La divina finta me ha anche deciso di iscriversi ai forum mettendo pure la mia foto nel profilo... però poco furba mettere la provenienza (SALERNO) quando io sono di Roma ;D auhaha. Speriamo solo non sia iscritta s siti porno dove lascia le mie foto che non vorrei si facessero seghe su di me i depravati!Quindi '' Lù " non farmi fare brutta figura ingiro , eh?
p.p.p.s: wacco è l'ammmmorre della mia vita. fra affettati ci s'intende.
Giuramelo che non te ne andrai come hanno fatto un po' tutti,
giurami che i bagagli di sogni ce li porteremo sempre dietro,
giurami che quando dovrai andare via lo farai facendomi il meno male possibile,
giurami che il nostro mondo sarà con il cielo blu e i prati verdi con i girasoli e non solo una scatola grigia in cui lasciarsi morire.
Giurami che i campi di grano sono anche una promessa e non solo un ricordo,
giurami che mi farai sentire ancora bella e felice e non solo una piaga nel cuore,
giurami che non smetterai di sorridere, di prendere l'ascensore e farmi un cuore con le mani,
giurami che questo male smetterà di divorarmi.
Giuralo*
/ edit :
http://lucreziacharlie.splinder.com/
Auahahah e mo questa che si spaccia per me chi è? O_O E non so se è volontario o meno ma il mio cognome è sbagliato... CHIARLE non CHARLIE! Povera gente senza personalità. Ormai cercare di copiare le modelle o le attrici non va più di moda. Cerchiamo di essere i cloni delle sedicenni che scrivono su splinder ed hanno gallery su deviantart, che fa più tendenza. Ma la cosa più triste, è che non solo questa tale ha tenuto il mio template, ha usato il mio nome e cognome (storpiandolo peraltro), ma che persino i post sono scritti nello stesso modo!!
CLICCA QUI poi scorri appena qualche post più sotto e vai a vedere quello che ho scritto io l'11 ottobre. Scritte in verde, doppia parentesi in grigio grassetto....evvia l'originalità signori e signori. Se poi vogliamo parlare della colonnina di destra che sia sul suo blog che nel link sovracitati possiamo notare, dove usa le mie stesse frasi per descriversi, dovremmo aprire un altro caso...
ma per certa gente ho solo compassione; tanta tanta compassione.
edit numero 2: http://diandra-flou.deviantart.com/art/A-Pru-66153692 e sulla sua gallery deviantart dedica le cose ad una sua amica chiamandola "PRù" esattamente come chiamo io alessandra? Un'altra coincidenza?
Quest'anno di liceo lo credevo facile ed invece zan-zan-zan: mi devo fare un culo così!
Tra riforme che mi danno per spacciata dall'inizio (vedi: DEBITI), tavole su tavole ed ancora tavole, giornate in cui si la campanella dell'uscita è alle tre del pomeriggio e materie come chimica-filosofia-scienze dello spazio & co che mi fanno dannare pomeriggi interni, insomma, non sto messa proprio bene.
Fortuna che non ho scelto beni culturali, magra consolazione, dato che lì si fanno il doppio del culo ed hanno materie -a mio parere, noiosissime come "conservazioni dei beni" etc.
Ho ricominciato a pattinare sul ghiaccio e dopo 3 anni di astinenza mi sembravo un'imbranata con problemi di equilibrio abbastanza seri, e sapere che in 3a media ero anche una mini campionessa nel Lazio non consola questa mia perdità di capacità. Mi rallegra però il mio insegnante: un omino altro un metro e
qualche centimetro sui sessant'anni che riesce a pattinare quasi avesse ancora 20 anni. E in piu', la mia mamma sostiene che questo simpatico omino ha desciso di darsi al patttinaggio sul ghiaccio
perchè almeno sui pattini pare piu' alto.
Poooi. Fra i vari impegni extrascolastici e sport c'è anche la scuola di fotografia, oggi avrò la prima lezione e mi fa un po' paura l'idea di stare in una classe di trentenni e oltre.
Fotuna che non sarò l'unica gnappa, ma mi accompagna Prugna. Quindi il biancio sarà: due gnappe in mezzo ai giganti per due giorni a settimana dalle sette e mezza alle dieci e mezza.
E voglio proprio vedermi a guidare fino all'altra parte di Roma in piena notte. Chissà che fine faccio. Facciamo anzi, ho la vita di Pru a carico!
Non so se esserne felice o decidere di farci su una tragedia: ho talmente tanti impegni che non riesco a pensare.
Lati positivi:
. penso di meno alle cose brutte.
. mi sento un po' piu' realizzata.
. riuscirò a ripattinare come prima.
. imparerò a sviluppare in Bianco e Nero e a fare foto con una buona tecnica e non solo a culo.
Lati negativi:
. non cazzeggio più tutto il pomeriggio.
. addio sonnellino pomeridiano.
. mi devo attraversare Roma per andare sia a pattinare sia a scuola di fotografia.
. non ho il tempo per studiare e recuperare i debiti; e non faccio molto per trovarlo.
E vabbè. Ora la minifotografa-pattinatrice vi abbandona per i suoi ADORATI esercizi di matematica.
Alla prossima puntata ! *se ne va saltellando*
(( You stay strong and you carry on ))
Oggi ho preso coscienza di come le cose possano davvero cambiare all'improvviso, di come succede che delle frasi* che ti hanno detto in passato, alle quali tu non avevi dato neanche la giusta attenzione, improvvisamente possano calzare a pennello con ciò che stai vivendo.
Ora andrò ingiro con un buco in testa ed uno al cuore, ma basterà dire che va tutto bene e che le cose si aggiusteranno perchè nessuno se ne accorga.
Ieri sera sono andata al tabaccaio e non mi sono presa Camel light. La marca delle sigarette che fumo va sempre in concomitanza con quello che succede nella mia vita e questa è una di quelle starmberie che mi caratterizzano. Pall mall, Wiston, Diana Blu, Camel Light, Lucky Strike.
Insomma la mia vita sono una serie di pacchetti di sigarette, e magari un giorno succederà qualcosa di talmente ... talmente ''BOOM!'' e non so spiegarmi meglio, che invece di esserci un nuovo pacchetto di sigarette smetterò di fumare.
Ho freddo. Nella stanza dove c'è il computer fa sempre freddo, c'è la porta finestra scorrevole che è rotta e quindi uno spiraglio d'aria fredda entra sempre. E' per questo che spesso, la sera, dopo essermi lavata e ''impigiamata'', mi metto uno sciarpone di lana enorme e una felpa pesante e quasi sembra che sto per partire verso il polo nord.
Ho un peso sullo stomaco che non è ben definibile. Possiamo dividerlo in due parti: quello scientificamente spiegabile e quello "filosofico". Eggià, da quest'anno ho iniziato filosofia ed ora mi atteggio un po', mi pare giusto, dato che tutti quelli che hanno un blog mi citano Nietzsche o chi per lui dando per scontato che io sappia che diavolo significhino tutti quei trip mentali che si facevano.
Comunque, tornando al mio peso sullo stomaco. Dalla parte scientifica è semplice: mi sono abbuffata come poche a cena fuori, ho mandato giù ali di pollo con salsa BBQ, patate al cartoccio ripiene con formaggio e pancetta, mezza pannocchia, spiedini di carne e pure un dolce con un nome strano che non ricordo... questa bomba calorica consisteva in un ammasso di nutella, gelato alla crema ed una mega cialda sotto. E ciò spiega la mia pesantezza di stomaco, eggrazzie al cazzo, direte voi.
Ma, e come sempre ci sta il ma, la mia pesantezza di stomaco deriva anche da un fattore psicologico, se così si può definire. Non è proprio pesantezza allo stomaco infatti, ma è come se ci fosse accanto al fegato o comunque da quelle parti, la porticina di una stanza dove vengono costudite le mie emozioni, ed ogni tanto quando succede qualcosa che non va: ZAC! La stanzetta piena di emozioni si contorce e mi fa sentire il disagio Allora è come avere un buco nero che sta divorando tutto, tutti i sentimenti e ti lascia lì, con quel senso di incompletezza e apatia che ti divorano piano dall'interno. Ma questa è una lunga storia...soprattutto una brutta storia, ed io di certo non ho voglia di scrivervi uno di quei post depressissimi che farebbero tagliere le vene a voi, a me, ed a una mandria di emo che non aspettano altro.
(Non c'entrravano niente gli emo, ma dato che si parlava di depressione e tagli alle vene...ci stavano bene!).
[ "Sei solo una sognatrice Lucrezia! L'amore non esiste. Cambia il volto di lui, l'intensità del respiro, l'alba diventa l'imbrunire e le bugie dogmi a cui credere. L'amicizia, l'amore e tutti questi legami sono solo illusioni che l'uomo si crea per illudersi di non essere solo." ]
((... anyway, they will understand one day, one day. ))
L'altro giorno ho contato tutti i miei bracciali nella scatola viola e sono 17.
Certe cose non passano mai.
Mi ritrovo a guardare quei vecchi film che guardavi quando a casa non c'era nessuno e ridevi davanti alla tv, ho ritrovato i tuoi vestiti nel mio armadio ma ogni volta che mi capitano davanti faccio finta di niente e li scanso.
- Tu non lo sai ma da quel giorno la caviglia ogni volta che fa freddo e c'è umidità mi fa ancora male.
* edit del 10 09
Avete visto che bella la pubblicità molto anni 50 dove c'è un ragazzo con dei capelli alla Elvis che segue una ragazza fin davanti casa, in sottofondo una voce fuori campo che dice '' L'ottimismo è è sperare che lui salga a casa tua " e intanto si vede lei che entra nel palazzo e il portone che si sta per chiudere ; ma all'ultimo momento viene bloccato col piede di lui. E ancora la voce " ...la felicità è accorgersi che c'è rimasto tutta la vita...", con le immagini di loro da vecchi che guardano la tv abbracciati. E' troppo dolcina, mi è piaciuta ....tipo quando c'era la publicità della calzedonia dell'anno scorso, con la canzone she's always a woman to me di sottofondo e le immagini di questa tizia che cresceva, da ballerina in ansia per il saggio a ragazzina a mamma. Bhe si insomma, sono così facilmente commovibile (ma si dirà così?) che mi emoziono anche con certe publicità. (Comunque s enon avete visto quella di cui parlavo prima, passate la vostra giornata davanti la tv finchè non la vedete, dovete farlo! è bellissimaaaaah.)
E' passato un anno, da quello che è il mio passato. Perchè io so esattamente, quando la mia vita di prima ha smesso di essere presente per diventare passato; quando una di tutte quelle notti in lacrime ho deciso di mandare a fanculo tutta la merda che mi stava invadendo e di ricominciare da zero. E non parlo solo di un ex ragazzo, o di un'amica che si è rivelata miss ipocrisia-parlo-male-di-te-ti-ho-lasciata-alla-tua-merda-ma-ti-sorrido-quando-ti-vedo. Stronza. No, non parlo di questo. Parlo di essere riuscita a risalire da molto di più, da qualcosa di veramente devastante per quei pochi anni che avevo (e che ho), ma non voglio farvi la lista delle ''disgrazie''. Il mio passato è stato buttato nel cesso, e permettetemi il francesismo, in tre periodi.
Il primo passaggio della mia nuova vita, ha anche un nome. Si chiama Diletta. Mi ha presa e mi ha insegnato a ridere ed a pensare un po' di meno alle cose brutte, ai perchè senza risposta. Mi ha insegnato che non è vero che bisgona per forza esser un po' intellettuali e parlare di Gabriel García Márquez o di film in bianco e nero per essere persone speciali. Perchè lei va allo stadio ogni domenica e si emoziona dietro undici idioti che rincorrono un pallone; perchè solo leggere il titolo di un libro per lei è stancate e si è addormentata sia guardando Fight Club che La Meglio Gioventù, ma è felice così. Diletta ha saputo insegnarmi molto, soprattutto che bisogna diffidare degli pseudo intellettuali. Perchè non è lo storcere le labbra davanti alla parola ''stadio'' che rende una persona migliore.
La seconda fase che mi ha aiutato a marcare una linea pesante fra il mio passato ed il presente nasce il sei novembre duemilasette. Questa seconda fase si chima amore, o Gianluca, o muffin. E' stata una fase molto complicata, perchè ogni amore è complicato, ma nonostante tutte le cose difficili, tutta la rabbia, la paura e la tristezza ho scoperto come una persona possa diventare parte di te; come le emozioni possano diventare davvero un'arma, come un caffè possa diventare un anno insieme.
E la terza fase è iniziata questo settembre, nuova scuola, nuovi compagni, nuovi amici, nuovo tutto. E sono riuscita a mandare a fanculo il passato, dopo un anno ce l'ho fatta.
In realtà dividere in tre fasi è un po' sciocco, perchè se dovessi pensare a tutte le vere cose che sono riuscite a farmi andare avanti dovrei parlare della mia voglia di farlo, delle mie foto, di mia sorella, di Donnie, delle piccole battaglie nel mio cuore, dell'inghilterra, di Prugna (ma di lei parlo sempre, si sa che è speciale), di Flavia e Vin e di tanto altro.
*
La staticità sembra mi stia di nuovo mangiando e questa cosa inizia a spaventarmi. Ho bisogno di una scossa. E' anche ricomciato lo stress scolastico e la mia voglia di fare nulla si sente -eccome se si sente.
Frtuna che c' è la mia compagna di banco Claudia , che è una persona speciale ed è bella. e se non le fanno la fila sotto casa (come dice lei) è solo perchè gli uomini oltre ad essere un po' idioti sono anche un po' ciechi.
Poi però sfortuna che c'è l'altro mio vicino di banco, invece , che come molti sanno è un nazi (ecchecculo!). E se prima avevo paura di una pugnalata in pancia ora gli disegno, tanto per sfregio, stelle rosse e falci e martelli ovunque sul banco. Gianluca dice che un po' me le cerco, ma Claudia mi appoggia dicendo che è tanto divertente.
Quindi se non scriverò post per tanto tempo e al tg daranno la notizia di una ragazza stranamente accoltellata e ritrovata in un fiume avete gli indizi per trovare l'assassino!
p.s: dato che la felicità è un mio diritto ho deciso che nessuno deve permettersi di levarmela. non ho più pazienza.
e se avete la coda di paglia per quest'ultima frase sono cavoli vostri, io non sto parlando di una persona sola.
p.p.s: Grazie per oggi.
- e sono riuscita anche a colorare di nuovo.

♪ Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz