( Noticina pre post: andate a visitare il mio blog di grafica! distorsionegrafica.splinder.com )
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I miei sedici anni li ho ritrovati, si erano nascosti ma ora me li sono ripresi.
Li ho ritrovati cantando con persone speciali a squarciagola per le srade deserte alle 5 del mattino,
nei biglietti di concerti che hai sempre sognato, che ti vengono regalati insieme a un fiore.
Li ho ritrovati nei pezzi di carta di qualche anno fa, dove lasciavo scritti sogni e paure che avevo dimenticato;
erano anche nel perdersi il sabato sera per le strade delle periferie di Roma, da ubriaca con due persone nel portabagagli della macchinetta.
Li sento nei sorrisi inaspettati da parte di persone che pensavi neanche riuscissero a vederti, nelle sigarette fumate sui muretti umidi guardando le stelle e sognando il futuro.
E' come vivere in quei film dove finchè sei liceale il mondo ce l'hai fra le mani, e più ti scappa e più tu lo insegui.
E' vivere di caffè alla mattina al bar davanti scuola ingurgitando un cornetto caldo mentre i minuti scorrono e poi ti tocca correre evitando le pozzanghere ed il cancello sta per essere chiuso e come sempre sei in ritardo. E' anche vivere di fotografia, fare un corso la sera dove hanno tutti dieci anni minimo più di te, ma dove tu metti anima e corpo perchè la fotografia è tutto. Conoscere gente nuova, ridere e ridere fino alla nausea perchè di piangere non hai più voglia.
Eccoli i miei sedici anni, di tacchi alti alle feste eleganti - con i quali neanche so camminare, e di scarpe da ginnastica rotte a scuola.
Di piastra ai capelli al bagno con la migliore amica, mentre lei si trucca e tu combatti con i capelli.
Di corri corri avanti ed indietro per la città per andare a scuola di fotografia, pattinaggio sul ghiaccio, per vedere amici sparsi in tutti i quartieri -e sempre lontani dal tuo.
I miei sedici anni dove il cuore si perde per la strada, tutti i giorni, nonostante sia cucito , rattoppato e pieno di solchi; perchè proprio niente, nessuna coltellata dritta al petto e nessuna persona, riescono a farmi smettere di sognare.
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Sono i sogni lontani che riescono ad alimentare la mia voglia di correre in avanti,
è il trovarti lì che con gli occhi verdi ed i capelli nocciola che aspetti.
Mentre io abbasso gli occhi che si riempiono di favole;
mentre tu non lo sai che io so di te.
( Nel coraggio che ancora non ho; Ma sento dentro Che un amore me lo invento )
Più i per sempre mi deludono e più continuo a credere in loro.
Questo è autolesionismo.
Il cuore lo risento battere,
il cuore esiste.
(Ho scoperto che chi i problemi non li ha, se li crea, poi cerca una spalla su cui piangerli.
Ma le mie lacrime a bagnare i miei vestiti bastano ed avanzano, mi dispiace
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/edit:
Bologna.

Avevo voglia di ricordare.
( hold for the last time then slip away quietly
open my eyes
but i never see anything )
Oggi c'è il sole.
Ed oggi era proprio una di quelle giornate in cui il letto è troppo comodo per abbandonarlo, e i sogni troppo belli per svegliarti e lasciarli a metà.
E' strano svegliarsi, poggiare il piedino caldo sul parquet congelato e decidere di alzarti nonostante il calduccio del letto sembra chiederti di restare.
Ma tutto d'un fiato poggi entrambi i piedi per terra, vai al bagno, ti lavi il viso con l'acqua fredda, ti lavi i denti, ti guardi allo specchio con aria affranta per quelle occhiaie che arrivano ai piedi e ancora in pigiama ti avvii verso la cucina per fare colazione.
E' proprio in quei momenti di azioni meccaniche che si fanno appena alzati, che capita di pensare che lui non c'è più con me, che probabilmente non tornerà, che piano piano non sarà più il primo pensiero al mattino, la telefonata da aspettare, niente più.
Solo un ricordo.
E' come se in questi ultimi giorni non sentissi più le viscere dentro, il cuore aveva deciso di fermarsi e la sensazione era di un'eterna apnea.
Un anno non si puo' dimenticare. Non esiste il tasto delate per i ricordi, non c'è modo per gettartelo indietro e non pensarci più.
Oggi però mi sono svegliata, e mi stupisco di come io possa aver stretto i denti e deciso di ricominciare a mille, di partire e non fermarmi, di non piangere guardando certe foto o pensando alle piccole cose che ci avevano fatto diventare un noi.
Sono riuscita a correre fortissimo, ogni tanto fermandomi e intristendomi un po', ma solo un po'. Ci sono delle cose davanti a me, delle cose bellissime e nuove che neanche immaginavo potessero succedermi, proprio nel momento in cui mi ero convinta di aver sfiorato un abisso dove la luce non sarebbe filtrata per tanto tempo.
Ed invece eccomi qua, che non piango più e non provo neanche un po' di odio, che ricomincio a respirare e sentirmi il cuore battere forte.
Ci sono cose che finiscono, e non puoi opporti,
ma per ogni fine c'è un nuovo inizio; ed il mio sembra essere splendido.
(...finally found all your courage
to let it all go )
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Pi esse: io ho uno scricciolo che spia sempre il mio blog e la mia gallery deviantart. Lui non si fa MSN perchè " non si vuole omologare alla società, ce l'hanno tutti blablabla, non bevo cocacola blablabla, sono comunista blabla ". Scherzo, e so già che orai leggerai e penserai " ...ma non è così, è che io...".
Comunque scrivo di te perchè lo sai che ho la testa persa in qualche universo parallelo lontano, non è che se non ti chiamo è perchè non ti penso. Ti penso e mi manchi -tu e i tuoi capelli.

Ti voglio un bene infinito *
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edit delle 18.30 : TA-DàààààààààààààN credevate eh che LUCREZIA CHARLIE fosse sparita? Ed invece no, la blogger totalmente priva di personalità che non solo mi ha copiato nome e cognome -storpiando quest'ultimo, ha semplicemente cambiato indirizzo, ed in più continua ad iscriversi a forum con il mio nome e le mie foto. Per chi non avesse letto niente della storia, clicchi QUI & QUI !!
Dove la troviamo ora? Bhe qui CLICK* e qui CLICK* (con tanto di MIA foto) e sicuramente qui http://acureforpain.splinder.com/ (sperando che non cancelli anche questo blog una volta ri-scoperta. ) e , per caso, voi notate una certa somiglianza fra il suo ultimo post e questo qui http://pillolediveleno.splinder.com/post/14581608 mio? Sono io egocentrica forse? E fortuna che la cara copiona a me aveva anche scritto un commento dicendomi " però non ti è passato per la testa che il contenuto del blog è persona e che, dunque, nessun desiderio di emulazione da parte mia nei tuoi riguardi ergo: io scrittrice, tu fotografa. " TU SCRITTRICE? TU COPIONA. Fatti curare, devi fare proprio schifo come persona se copi tutto da tutti.
Ah senza contare che il suo contatto msn (perchè la cara amica mi aveva aggiunta ai contatti per dirmi ciò che ora copierò ed incollerò per voi ) è copiato dalla mail di una ragazza che conosco su deviantart, che lo ha da prima di lei. ;)
| (20.34) ophelia: | okkey senti, mi sembra che te ti senti un pò troppo al centro dell'attenzione, sai?. |
|---|---|
| (20.36) ophelia: | cioè è proprio una cosa assurda anche solo pensare che io voglia essere come te, e ti ho anche spiegato perchè |
| (20.37) ophelia: | io fino ad ora ho lasciato semplicemente correre |
| (20.37) ophelia: | ma adesso mi sembra tu stia realmente esagerando |
| (20.37) ophelia: | manco te fossi una star del cinema |
| (20.37) ophelia: | che ok che uno è stupido |
| (20.37) ophelia: | ma se realmente "volevo essere qualcuno" me ne vedevo bene dal voler essere te |
| (20.38) ophelia: | in più stai facendoti castelli di carte in cielo che non esistono proprio quali "il volerti rubare la vita" |
| (20.38) ophelia: | e cose così, cioè sei assurda figlia bella °_° |
| (20.38) ophelia: | in più hai aggredito la povera chià che realmente voleva sapere cose di te °_° |
| (20.39)ophelia: | ciò significa che realmente sei paranoica °_° |
| (20.39) ophelia: | povera te. |
| (20.45) | ophelia è passato "Non in linea" |
| (21.30) lu: | bloccami bloccami, tanto io sono paranoica sisi |
| (21.30) lu : | tu una sfigata |
| (21.30) lu: | baci |
LEI NON VUOLE ESSERE ME. EHNNò. VOI CHE DITE? xD
" Amélie si rifugia in un mondo da lei inventato. In questo mondo, i dischi in vinile sono preparati come crêpes e la moglie del vicino, in coma da mesi, in realtà ha scelto di esaurire, in una volta, tutte le sue ore di sonno. L'unico amico di Amélie si chiama Capodoglio. Purtroppo, l'ambiente familiare ha reso il pesciolino rosso nevrastenico e incline al suicidio... Gli oggetti del cuore cari ad Amélie sono destinati a sfuggirle di mano (separazioni dolorose: basti pensare alla storia del pesciolino rosso). "
In questi momenti avrei bisogno di te, vederti almeno entrare su msn per dirti tutto, poi aspettare la tua risposta che per me, al tempo quattordicenne era sempre la più saggia;
ma il tempo in cui tu eri qui è finito e non tornerà, ho dovuto farci pace con quest'idea.
Eppure mi manchi e mi sento tanto piccola, così piccola che ho paura di venire schiacciata perchè il mondo gira veloce ed io non riesco più a stargli dietro.
Non lo so se mi senti quando ti parlo, quando ti cerco e mi sento così scema a confidarmi col vento convinta che tu mi possa ascoltare, quando sento il cuore che fa troppo male e mi chiedo come facevi tu a vivere con tutte queste catene che non riesco a rompere.
Tu non lo sai neanche, quanto vorrei essere capace di riavvolgere il tempo e tornare a quel giorno Termini. Mi ricordo tutto perfettamente; avevi quella sciarpa a quadrucci e i capelli lisci; portavi l'infinito negli occhi e le labbra erano appena screpolate per il freddo. In centro mi hai raccontato della scuola, dei sogni, delle mani fredde come le mie d'inverno. Mentre mi offrivi una Chesterfield e ti dicevo che volevo smettere
-che poi non ho smesso, anzi sono peggiorata. Pioveva, pioveva fortissimo e tu correvi sotto i cornicioni dei negozi ed io dietro te, poi i discorsi sulla religione e sull' arte.
Mi avevi promesso un dipinto, un dipinto di parole per disegnare quella che ero, che non mi hai mai mostrato.
Eppure lo so, che un giorno me lo darai quell'opera d'arte che mi avevi promesso;
io la aspetterò con pazienza, e so che sarà un giorno di dicembre ed avrò le mani fredde, mi sentirò chiamare crema pasticcera, pavesina o calamaro fritto
e mi girerò perchè ci sarai tu, che porterai l'infinito negli occhi pronto a mostrarmi quel quadro.
Sono cambiate tante cose e sono passati due anni, non porto più i capelli lunghi e del colore della crema pasticcera o degli altri cibi che usavi per chiamarmi,
non sto più le notti sveglia per scrivere poesie, non cerco neanche più di smettere di fumare.
Sono cambiate tante cose e passati due anni, tu non ci sei più e non so neanche dove sei, spero solo che ovunque tu sia sia meglio di qua.
Perchè è stata la morte a portarti via, ti avrà tolto il nome di vivente,
ma anche quello di incatenato.
Lo hai detto tu " A Dicembre Roma mi ha regalato una delle piogge più belle,
c'eri tu sotto. "
Ora a me la pioggia lascia solo una tristezza appiccicosa.
Oggi piove.

C'è qualcosa nell'aria di novembre che mi rende incline ai cambiamenti. Ed ogni anno sembrano essere diversi.
Ho tagliato e colorato i capelli, ora mi sento un po più me e un po' più felice. La mia parrucchiera mi sorride sempre con quelll'aria di chi ha capito tutto, quando le dico di tagliare e colorare; lei lo sa che ogni cambiamento nel mio cuore si riflette attraverso le stramberie che mi faccio fare in testa.
Ho tenuto il mio vecchio colore per troppo tempo, mi mancava l'odore forte della tinta che arriva diretto, mentre guardandomi allo specchio attendo il passare dei minuti, curiosa di scoprire il risultato.
Ci sono cose che cambiano, altre che purtroppo rimangono sempre uguali.
Comunque vada, io sono speciale, questo l'ho imparato.
Dove ti eri nascosto, con lo sguardo a terra e la bocca serrata mentre io aspettavo ancora che tu mi regalassi le stelle?
Dove correvi quando andavi via, lontano da me, mentre io elemosinavo sorrisi e sentivo il cuore stritolarsi e la malinconia era l'unica cosa che riuscivo a stringere fra le mani?
Ti ho cercato a lungo, mentre i tuoi occhi avevano smesso di parlare d'amore e lo lasciavi fare solo alla bocca, con tutte quelle parole sforzate che fingevo di credere per ritrovare un briciolo di forza.
Eppure io lo so che non è la fine, che ti eri solo nascosto infondo infondo a qualcosa di così buio dove la luce non arrivava ed avevi paura.
Io lo so che se non c'è niente che sia per sempre neanche la fine lo è.
Ma è come avere un nodo in gola ed un buco nello stomaco,
io non riesco a respirare. Figuriamoci a pensare.
( You are the sun and moon and stars are you
And I could never run away from you )
...vorrei solo poter uscire di casa e trovarti.
Certe volte ci si ritrova davanti ad un bivio.
Allora vi pongo una domanda:
rischiare o restare?
Restare significa anche continuare una strada che si conosce, forse sicura perchè conosciuta, ma comunque mediocre; una routine, un'abitudine.
Rischiare potrebbe significare qualcosa di meglio, ma anche qualcosa di terribilmente peggio...infondo è qualcosa che non si conosce.
A volte bisogna fare delle scelte, ed era tanto tanto tempo che non avevo questo tipo di bivio davanti.
Per ora non posso dirvi altro, datemi un parere. Così, a naso, senza saperne di più.
P.s: se a me facessero questa domanda io direi rischiare. Eppure quando ci si trova davanti ai fatti...non è sempre così facile fare gli intrepidi.

♪ Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz