Noi correvamo. Correvamo tantissimo, correvamo sempre, per i corridoi scuri di casa tua, che sembravano infiniti fino alla tua stanza, la tua stanza nella quale coltivavamo e facevamo fiorire i nostri sogni, la tua stanza che non erano mai quattro muri ed una finestra ma sempre qualcosa di così grande in cui potevamo perderci; nonostante fossimo a qualche centimetro l'un dall'altro, infatti, ci perdevamo spesso.
Tutto quello che amo scompare,
tra il farfugliare,
delle persone sole,
non cercare di intuirne il labiale.
Non torniamo più gli stessi
dopo i tradimenti,
la colonia estiva,
l'apparecchio ai denti,
quelle piccole sfumature
che possono entrare
tra i nostri sorrisi
e tutte le facce più scure,
L’utilità di trovare qualcuno
che ti dica ti amo
senza mai guardarsi intorno e chiedersi cosa facciamo
per godere dell'alba
del vento che abbraccia la vita.
*
La pioggia improvvisa ha portato con se un'ondata di malinconia che non mi so spiegare, è come se fosse tornato l'inverno tutto di colpo e il mio fiorire è regredito di colpo. Aprire iTunes e spararsi musica elettronica a tutto volume non sempre serve a scacciare i pensieri, perchè ci sono parole di canzoni, emozioni e vecchi sogni che non si scansano, nè con i decibel alti nè con video idioti su youtube.
Un macigno di centomila kili mi è caduto sulla testa, mi ha fracassato il cranio, mi sono sforzata a mettere da parte tutto il male che c'era dentro me ed adesso BUM! ho lasciato un po' la presa, così ho seguito la pioggia fino a terra, fino nelle pozzanghere oggi, e sono diventata anche io fango. Fango.
C'è il cellulare che suona ed io faccio finta di non sentire, ci sono i 'come stai? benegrazieettu' convenzionali e il tenersi ancora tutto dentro, perchè da quando non ci sei più tu io le cose -quelle che fanno più male, non le dico a nessuno, ogni tanto le racconto a me stessa, ma non credo che questo mi aiuti più di tanto.
Avere una meta è l'unica cosa che mi da un po' di carburante nei giorni così grigi, dove i sogni scappano via, i progetti ed i deideri si annullano e mi sembra di fluttuare in un limbo fatto di grigi e pentagrammi pieni di note ma senza chiavi di violino; mi sento solo più brutta più stanca e più triste del solito e le incertezze e i miei limiti mi si sbattono in faccia ridendo di me, perchè sono così brava a stare su quanto a ricadere con estrema facilità. E allora mi ritrovo qui, a scrivere quattro righe sconnesse dove mi lamento di tutto quello che non va.
Ma la realtà è che se in questo mondo non esistesse la scrittura, la fotografia ed il disegno mi sarei già suicidata da un pezzo.
Poi ovviamente, c'è Prugna che quando viene a casa mia diventa un'apetta (lo possiamo capire in pochi perchè :P ) che mi mette allegria, ma questa è un'altra storia. Ti voglio bene e se non ci riesco a parlare di te, è perchè lo fanno già le nostre canzoni, i nostri soprannomi, le nottate fino a tardi al pc e la mattina con le occhiaie fino ai piedi ma il sorriso pronto*
Alla fine è arrivata. Insomma i miei occhi sono gonfi e inizio a starnutire, alle 7 e mezza di sera c'è ancora il sole e le magliette a maniche corte non sono sinonimo di assiderazione assicurata. La pimavèèèèera è qui fra noi, signori miei.
Ha una strana influenza su di me, oltre che l'allergia intendiamoci, riesce a farmi stare su. E ditemi che è poco!
Certo, la voglia di andare a scuola con queste belle giornate è pari a zero, quanto la voglia di studiare: ho tavole su tavole di disegno geometrico arretrate, matematica ancora da capire e chimica molto trabbbballaaante, per il resto però bene, dai. Ricomincio a nutrirmi di gelati, frutta fresca e a scattare tante foto.
E' strano, questi giorni sono un'infinita coincidenza a susseguirsi, incontro gente penso cose e ne faccio altre e sembrano tutte incatenate fra loro; faccio incontri improbabili con persone che non vedevo da anni -proprio quando il giorno prima pensavo a loro, e la cosa fa un po' strano, ma fa anche sorridere.
Dal mio terrazzo si ricominciano a vedere le margherita nelle distese dietro la strada, vorrei capire come diavolo ci si arriva in quei prati, li ho sempre visti ma non mi sono mai domandata esattamente come ci si arrivasse, è come se fosse un posto magico. Da piccola ho sempre sognato di andare lì, mi rivedevo come quella scena di Alice nel paese delle meraviglie dove lei si sdraia sui fiori e loro la sommergono; dev'essere proprio un posto incantato, ecco perchè non posso arrivarci *
Ma va beeeene, sto ricominciando a scrivere i miei post dove straparlo e cucio pezzetti di pensieri, questo significa proprio che l'inverno ci ha lasciati definitivamente, e con lui tutti i pensieri che mi si erano appiccicati addosso fra un maglione di lana ed una sigaretta accessa in macchina mentre accanto al conta kilometri è segnato che fuori sono 5 gradi.
Grazie al cielo oltre che il bel tempo e 17 anni marzo mi ha restituito vecchi amici che si stavano perdendo, un sorriso grande, ed un cuore nuovo.
Non so se è solo l'aumento delle ore di sole, se domani o fra un'ora lo sarò ancora,
però adesso sono felice.

( nella foto i contorni sono tremolanti perchè l'ho dovuta rimpicciolire qui su splinder, che odioo ho una gamba a scalette! maledetti programmi farlocchi )

♪ Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz