( mercoledì, 28 maggio 2008; 16:34 )

I giorni di scuola rimasti si contano sulle dita per davvero, lo stress sta diminuendo lentamente, le giornate si fanno così calde che ogni tanto ho paura di ritrovarmi a terra priva di sensi; il passato si è ricatapultato nel presente e questa volta non c'è una Lucrezia indifesa ed impaurita ad aspettarlo,
questa volta Lucrezia il passato lo prenderà a calci sulle gengive finchè non si penitrà di essere stato quel che è stato.
Ho fatto indigestione di crostini speziati, mi viene un po' da vomitare e sono del tutto contropoducente, insomma, sto passando le giornate a dormire su qualsiasi cosa me lo consenta e sopravvivo grazie al mitico amico condizionatore DeLonghi, che è davvero una delle migliori cose che si potessero inventare, a mio parere. D
omani andrò alla prima di Sex &The City, io e Rocco stavamo impazzendo dietro il conto alla rovescia per il gran giorno, ogni volta che in tv passano il trailer o sul giornale ci sono spezzettoni di trama ci tappiamo gli occhi, dev'essere assolutamente una sorpresa.  Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda sono tornate, ho passato gli ultimi due anni della mia vita a sognare la loro New York, i locali più chic dove passare le serate, lo shopping antidepressivo in ogni situazione, un armadio che sembra un intero negozio di vestiti e 500 scarpe diverse da abbinare in ogni occasione.  Non vedo l'ora di vederle sul grande schermo <3



La perla di saggezza della settimana?
 La vendetta è un piatto che va servito freddo,
e cucinato con le proprie mani,
perchè nella giustizia divina io ci credo ben poco.

.Violet.; ; commenti (5)?

 


( martedì, 20 maggio 2008; 19:55 )

" l'amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza ed un po' di tenerezza.  "

A Roma è tornato Novembre.

Le nuvole sono spente ed il cielo è velato di un triste grigio che non so, mi ricorda così tanto l'inverno che quasi non emsbra sia passato tutto questo tempo da quel giorno lì; si proprio quello lì.

Sembra ieri che mettevo il cappotto di lana cotta con le mie spille colorate, mentre appoggiavo la testa ad una spalla e mentre sentivo chiamare il mio nome come lo sa fare solo l'amore. Perchè sillabare un nome non è una cosa semplice, o meglio. Pronunciarlo così, leggerlo, saperlo dire a livello fonetico lo sappiamo fare tutti. Ma io parlo di un'altra cosa, parlo di saperlo urlare con rabbia, di sussurrarlo nell'attesa e nella lontananza, di farlo morire a metà per proseguirlo con un bacio. Quello è conoscere un nome, sentirlo sotto la pelle; avere bisogno di ripeterlo per sentirlo proprio. Come fosse un piccolo pezzetto di cielo privato.

E ora manca sentirlo pronunciare piano ad un orecchio mentre fuori piove così forte da far paura, manca sentirlo urlare spezzato dalla rabbia, mentre io corro su per le scale senza voltarmi con le lacrme agli occhi; e poi sentirlo sussurrare come una preghiera a ripetizione, implorandomi di non andare mai via.

Ci sono troppe cose che dovrei dire e mi piacerebbe riuscire a prendere il telefono e chiamare tutte le persone a cui dovrei parlare, anche quelle che non sento da anni, e mettere dei punti al passato, per saper voltare pagina senza queste spine che ogni tanto tornano a raschiare in superficie.

Chi ha detto che il tempo sistema le cose? Devo averlo sentito in qualche canzone, ma non credo sia vero. Il tempo puo' attudire certi colpi, ma non sistema mai niente; per sistemare le cose bisogna avere il coraggio di aprire vecchie porte lasciate socchiuse indietro, perchè solo dopo aver rimesso ordine al passato quelle porte potranno essere chiuse definitivamente. Ma io il coraggio di tornare indietro adesso non lo ho con me, magari un giorno metterò le mani in tasca e lo troverò appicicato fra una monetina ed una caramella mezza sciolta lì infondo, chissà.

Ora mi fa un po' male la testa e devo riuscre a scacciare vecchi pensieri;

così vado a colorare e spero di lascire un po' di rimorsi sul foglio.

 " e  sarà la prima che incontri per strada, che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato; per un amore nuovo. "


.Violet.; ; commenti (25)?

 


( domenica, 18 maggio 2008; 23:24 )

Ho chiuso il blog per un po' perchè non c'era più niente da dire, o meglio : perchè non riuscivo a dire più niente, i pensieri mi si accavallavano e qualunque cosa provassi a scrivere non aveva il senso che doveva avere; non prendeva forma e rimaneva lì sospesa, cercando di assomigliare ad un pensiero.

Sono successe tantissime cose, è successo che ho perso la voglia di cercare ed ho appreso che aspettare a volte dà molti più frutti. La scuola sta finendo e le ultime settimane sono terribili, mi sembra di morire schiacciata fra Leonardo Da Vinci e Aristotele. Sono iniziate le feste sulla spiaggia e quindi abbiamo ricominciato a farci una ventina di kilometri su strade che non si potrebbero fare con il motorino, l'ultima proprio ieri sera e stamattina sono tornata a casa alle 7 del mattino distrutta con la sabbia anche nelle orecchie. Ho pochi, anzi pochissimi flash della serata e l'unica certezza è che la sambuca l'ho tenuta stretta per un bel po'.

La constatazione del giorno è che conosco sempre più persone che inizialmente si dimostrano fantastiche per poi rivelarsi idioti al 100%; ed io mi sono stufata di credere che esista qualcuno di diverso, di speciale. Quindi faccio l'idiota anche io e mi adatto,  però  non ho più fiducia nel credere in quel 'qualcosa in più'.  Forse sbaglio, ma  non mi sto più facendo male, sembra.


.Violet.; ; commenti (14)?

 




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Lucrezia, diciotto anni, roma, foto, tinte per capelli dai colori più assurdi, il colore viola, tatuaggi, tante storie da raccontare, un po' di sogni qualche delusione e un cuore difettoso.

altri angoli del web dove puoi trovarla:
deviantart; myspace; carbonmade;

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Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz