( sabato, 27 settembre 2008; 14:40 )

Benebenebene.
Dopo un periodo di sfiga nera, ma davvero nera nera,  finalmente qualcosa di postivo ha risollevato la situazione: ho vinto una borsa di studio.
Ma partiamo dal principo.
Ci troviamo a luglio duemilaotto, una settimana prima della mia partenza per il mare faccio la fantastica scoperta del San Lorenzo Fotofestival ( clicca qui per saperne di più.)
La scadenza era stabilita per il 20 di quello stesso mese e come sempre ero stata l'ultima a scoprirlo. Però volevo provarci, volevo provarci assolutamente a partecipare. E come mi sono ridotta? Che il giorno prima della partenza ho passato la notte nel quartiere che dovevo fotografare, aspettando l'alba per fare delle foto.
Cioè  questo è un riassunto molto poco dettagliato perchè non è proprio andata così: ho passato la notte a bere, poi ho scavalcato il cancello di un parco rischiando la vita insieme a due sconosciuti di Benevento e alla cara Nuvolina, lì ho dormito un po' su una panchina e all'alba mi sono messa a scattare le foto. Dopodichè alle 8 del mattino abbiamo fatto colazione alla stazione Termini con i due ormainonpiùsconosciuto. Verso le 9 io e Nuvola - che doveva partire con me, siamo corse a casa, abbiamo dormito mezz'ora e poi siamo partite. Per inviare le foto c'è stata un'altra mission impossible che per non allungare troppo la storia non vi racconterò, l'importante è che nonostante i 1235329 inconvenienti io sia riuscita a mandare quelle cavolo di foto (  che manco  ritenevo troppo presentabili )

 Il bando del concorso era chiaro: 4 sezioni,  3 'speciali ' ed una principale.
Sezione principale dal tema tema "il turismo nel mondo" :
primo classificato: una borsa di studio per  una delle migliori - se non la migliore in assoluto, delle scuole di fotografia a Roma ( la
SRF) dal valore di  2.000 euro.
secondo classificato: borsa di studio da 1450 euro.
terzo classificato: borsa di studio da 1.200 euro

Poi per le tre sezioni chiamate 'speciali' si prevedeva un solo premio a sezione e non tre come in quella principale.
Ovviamente la sezione scelta da me è stata l'ultima premiata, come ti sbagli? Mi tremavano le gambe, sentivo una morsa allo stomaco che mi prende sempre in questi casi econtinuavo a ripetermi che le mie foto non erano neanche un granchè e che era inutile aspettare che pronunciassero il mio nome.
E intanto chiamavano la gente delle altre sezioni...uno, due , tre premiati?! Ma non era uno solo per ogni sezione speciale? Non capivo, ma alla fine sento che dicono che c'erano persone  a pari merito e quindi invece di una sola borsa di studio ne erano state attestate di più. In quel momento mi sono un po' rilassata, ho pensato di avere più probabilità grazie a questo ' strappo alla regola'.
Se i premiati per ogni sezione erano due /  tre e non uno le mie possibilità aumentavano e anche se mi stavo sentendo male dall'ansia ugualmente la morsa allo stomaco si era un po' allentata.
Alla fine annunciano l'ultima categoria. Ecco, era la mia. "Per questa sezione abbiamo deciso che solo una persona si sarebbe meritata il premio, al contrario delle altre per cui abbiamo deciso ci fossero più persone meritevoli allo stesso livello!" Te pareva? Avevo perso: stracciata da qualche geniaccio della fotografia.
Erano infiniti i secondi che scorrevano fra quell'ultima frase e l'annuncio : "La vincitrice è Lucrezia Chiarle." Avete presente quella sensazione di gambe molli e il cuore che si ferma ( o che va troppo veloce?) Ecco, quella sensazione ero io, in ogni singola molecola,  mi ero trasformata in una pappetta molliccia con il cuore a tremila e con il cervello offuscato. Mi sono diretta verso il palco ancora mezza tremante senza capire niente: e stringi mani qua e là e foto e grazie e prego e si si.

Così adesso ho un attestato da vincitrice ed una borsa di studio di 1450 euro, uno stupido sorrisino stampato in faccia e per la prima volta, l'idea concreta di non essere stata seconda a nessuno.

* Presto le foto vincitrici online, per ora quella dell'attestato:


clicca qui per non vedere la foto a zigzag

EDIT: qui la lista con i nomi dei vincitori, e la motivazione della loro vincita,
qui invece le gallery divise per sezioni con alcune delle foto dei partecipanti,
e cliccando su " la memoria di chi ha vissuto o transitato per S.Lorenzo "  ci sono alcune foto della mia categoria: le prime due sono le vincitrici, le mie *_*
 

.Violet.; ; commenti (8)?

 


( venerdì, 19 settembre 2008; 23:13 )

Più parlo o scrivo di una cosa triste, più questa si aggrappa a me e non riesco a liberarmene.
Allora vi  dico altro e per parlare di cose belle e piacevoli: girovagando su youtube ho trovato una cosina...
mi riconoscete?  ho dovuto ridurre il riquadro, se non vedete ingrandite! comunque si ,sono quella dietro Manuel che canticchia e fa foto dal cellulare - ovviamente duemila nel tentativo disperato di poter vedere qualcosa oltre il buio totale...ma niente.

 ( per capire sto facendo un collegamento a questo post dove c'erano commenti un po' tristi di gente altrettanto triste quanto invidiosa che non credeva davvero io fossi lì.  )

.Violet.; ; commenti (6)?

 


( martedì, 16 settembre 2008; 21:23 )

Sembra sciocco, ma è la coa più intelligente che potessi scrivere, invece.



Cara Sophie.
Quando ti ho presa entravi nel palmo di una mano e appena ti tiravo su iniziavi a dimenarti, non ti piaceva proprio stare in braccio, preferivi rotolarti per terra e correre da tutte le parti, aggrapparti alle tappezzerie di casa per poi farti rincorrere da mamma infuriata per l'ennesimo divano rovinato. Quando pranzavamo volevi per forza stare con noi, ma per evitare che saltassi sul tavolo ti chiudevamo fuori la sala da pranzo, con la porta scorrevole che dopo qualche settimana avevi anche imparato ad aprire con il muso e le zampe. Allora per distrarti e farti uscire dalla stanza ti lanciavamo una nocciola. Tu impazzivi per le nocciole, le rincorrevi e le facevi rotolare fra le tue zampe in continuazione, ci sbattevi il muso e ci giocavi anche per ore. E poi quanto eri buffa, quando saltavi sul pianoforte e lo facevi suonare, ti piaceva  e continuavi finchè qualcuno non veniva a toglierti con la forza.
Quanto eri buffa, con le zampe davanti storte come un piccolo bulldog e con gli occhietti gialli, come due biglie incastrate in tutto quel pelo nero. Eri così nera che quando ti portai a casa mamma mi urlò " ODDIO MA CHE E' UN TOPO? E' PICCOLA E NERA ALMENO POTEVI PRENDERLA ROSSA, BIANCA, NON PICCOLA STORTA E NERA!" E a me veniva da ridere e le davo della razzista, ma poi anche se ti chiamava topo si affezionò inevitabilmente anche lei, perchè si vedeva che ti voleva bene mentre rimanevate una accanto all'altra sul divano e tu le facevi le fusa apoggiandoti con la testa sulle sue gambe e lei guardava la tv.
Poco dopo averti presa in casa, ci sono stati dei giorni di tristezza così forti che pensavo potessero disintegrarmi e allora mi mettevo accanto a te e ti raccontavo tutto...magari non capivi neanche una parola, però mi facevi sentire meglio quando ti avvicinavi zampettando in modo goffo a causa delle gambine storte e mi leccavi il braccio quasi a volermi dire qualcosa.
Ne abbiamo passate tante insieme, sei sopravvissuta a Ginevra che ad appena 9 anni era una furia e ti lanciava e sballottava ovunque, ai lanci delle pantofole di mamma quando le saltavi sul tavolo della cucina, ai viaggi lunghi in macchina, chiusa nella gabbietta con io che cantavo sopra il tuo miagolare disperato perchè sennò mi rattristavo a pensare che stavi male.
Poi da un giorno all'altro te ne sei andata. Chissà cosa hai leccato, quale prodotto nocivo per pulire i pavimenti  ti ha spappolato il tuo fegato, ed il mio cuore.
Mi manchi e scusami se non sono venuta a salutarti l'ultima volta, ma preferisco ricordarti piccola e nera che saltelli dal divano alla poltrona ogni volta che suona il campanello della porta, che vieni sul mio letto e ti accucci ai miei piedi di notte per poi risvegliarmi la mattina strusciandoti contro il mio naso.
Io non so se anche per gli animali c'è un 'dopo', non so neanche se c'è per noi, però spero di averti regalato un anno e mezzo di felicità.
Ti ho voluto bene, un bene che a volte non si prova neanche per le persone.
Ciao Sophie.
 
sophie. by *Bimba-in-nero on deviantART

.Violet.; ; commenti (8)?

 


( domenica, 07 settembre 2008; 23:43 )

E chi ci voleva tornare a Roma dopo delle vacanze così.

 

Dal caldo torrido, il ventiltore acceso tutta la notte e le bevande ghiacciate ogni volta che si puo', dai tuffi in mare e le sigarette fumate in mutande - perchè fa troppo caldo davvero, mentre sono le 4 di notte e te ne stai sul letto chiaccherando del più e del meno con un'amica secolare;  alle foto su Tower bridge, alle sciarpe grandi, alle nuove conoscenze, alle parole inventate e  le bevande calde di Starbucks per ripararsi dal freddo di Londra.
Il  tutto raccontato in una manciata di foto e senza essere triste (quasi) mai.

P.s: Sono tornata.

.Violet.; ; commenti (6)?

 




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Lucrezia, diciotto anni, roma, foto, tinte per capelli dai colori più assurdi, il colore viola, tatuaggi, tante storie da raccontare, un po' di sogni qualche delusione e un cuore difettoso.

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Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz