( sabato, 29 novembre 2008; 17:04 )

Le cose stanno prendendo una strana piega.
Le cose sono cambiate nel giro di una serata, di una serata come le altre dove si va a bere con un'amica e poi a ballare - anche se di ballare neanche hai voglia ma di tornare a casa tantomeno e fuori fa troppo freddo per vagare senza meta.
Le cose hanno cambiato il loro corso e si sono incasinate dopo una cena a base di vino rosso e dopo la sambuca e dopo la birra rossa doppio malto, le cose hanno cambiato il loro corso proprio quando il mondo intorno a me girava un po' e l'alcol saliva, diciamo così.
E' che come diamine potevo programmarlo, che stavo chiedendo una sigaretta ad una persona che si sarebbe catapultata nella mia vita incasinando tutto : ilcuoreilcervelloisognilerassegnazionietuttoilresto.
Perchè da una sigaretta sono diventati fiumi di parole e ''OHNONCIPOSSOCREDEREANCHETU?" e "ODDIO MA PENSO LA STESSA COSA!" "ODDIO E' IL MIO FILM PREFERITO." Insomma quella serie di coincidenze che ti fa all'inizio sorridere e poi pensare. E poi da una manciata di coincidenze sono diventati sogni e speranze in comune, sono diventati occhi in cui perdersi e un numero di telefono e un appuntamento e poi ancora altri 4 e poi i baci e alcune promesse e quel qualcosa che tu non sai come chiamare, che non aspettavi più e che adesso ti piace, ti piace da morire e vorresti legarti addosso tutto questo: lui il suo modo di pensare il suo modo di dirti che sei bella i suoi baci e le sensazioni e i colori che avevi perso e che piano piano stanno tornando fuori.
Ma figuriamoci se non c'è qualcosa che non va. Quel sassolino nella scarpa che non riesci a togliere.
Perchè è proprio mentre mi sto convincendo che forseforse, si insomma, che forseforse novembre quest'anno non è poi così triste, scopro che tutto ciò ha una scadenza, che lui partirà e neanche fra troppo tempo, che le persone giuste si incontrano sempre nei momenti sbagliati. E non posso farci niente, posso solo lasciarmi travolgere. Rimanere ferma e prendere questa corrente d'acqua : sì ghiacciata, ma che mi rende viva.
Non riesco a fermare il cuore questa volta, perchè correcorrecorre velocissimo e supera qualsiasi pensiero.
E mentre mi ripeto che sono così stupida,
non riesco a staccarlo dai miei pensieri in cui si infila e scrollo la testa e cerco di levarlo ma niente,
rimane lì,
e poi che posso farci,
mi viene da sorridere comunque.
Quello stupido sorriso ebete che si disegna sulla faccia mentre fisso il vuoto e che non promette mai nulla di buono.
Santocielo.
Sono felice.


.Violet.; ; commenti (10)?

 


( venerdì, 14 novembre 2008; 15:07 )

Ho tenuto un corso di fotgrafia all'autogestione con un sacco di persone che mi fissavano. Mi fissavano e  mi domandavano e mi davano del lei per sbaglio dato che ero dietro la cattedra . Così io ho riso e sorriso e risposto,  finchè non è suonata l'ultima campanella e  tutti si sono rifatti gli zaini e prima di andarsene hanno detto 'ohcomeseibravaspiegareletuefotosonofichissime' ed io allora mi sono presa il mio pezzetto quotidiano di autocompiacimento , così almeno durante il tragitto scuola-casa il sorriso è assicurato.
Poi come ogni giorno sono tornata a casa e ho mangiato  e chiaccherato con mamma.  Lei a volte sembra interessata al corso della mia vita, altre volte invece non ascolta neanche le risposte alle  sue domande automatiche ( quelle che devono fare le mamme)  del tipo "com'è andata a scuola ? "  "che hai fatto ? "  ed io allora parlo e parlo e lei  fissa il lampadario constatando che c'è una lampadina fulminata. Insomma mi ascolta eh. Bello.
Dopo pranzo e chiaccherata o tv e panino se non c'è nessuno a casa (e quindi neanche il pranzo pronto)mi butto qui al pc ed apro subito l'email, come se aspettassi qualcosa di importante, come se sperassi ogni giorno di trovaci qualcosa di nuovo e non le notifiche di netlog - facebook - inutili catene tipo: ciaohoilcancrostomorendo, ciaoscriviunnumerouncoloresommalecifreblabla manda a dieci persone o morirai eccetera eccetera.
Ecco, sembra come che io stia aspettando una notizia, un cenno di vita da parte di qualcuno, qualcuno che so che esiste, che c'è, che adesso magari sta anche leggendo le mie parole ma che non si fa vivo, che rimane muto ad osservare i pixel della mia vita che scorrono su un monitor freddo e senza emozioni. E allora ogni giorno sono lì a controllare, a sperare che arrivi quell'email, quella stupida email che cambierà il corso della mia vita dandogli una piega diversa, forse migliore o forse no, ma certamente più colorata.
Chissà. Forse mi sono vista solo troppi film.

.Violet.; ; commenti (18)?

 


( venerdì, 07 novembre 2008; 15:26 )

La distanza fra me ed il mondo  sta aumentando e fa quasi paura.
Piove ed io sono sempre senza ombrello e conto le goccie che cadono sul vetro della macchina mentre mi si chiudono gli occhi dal sonno imbottigliata in questo dannato traffico.
Mi sento sempre stanca, dormo e mi sento stanca, non dormo e mi sento stanca, rido e mi sento stanca, piango e mi sento stanca lo stesso.
Ho crisi nervose che mi prendono all'imporvviso, mi ritrovo a piangere senza un motivo ben preciso almeno una volta al giorno e piango finchè non mi fanno male gli occhi, poi mi sciacquo la faccia e puff
come se niente fosse, mi armo di tutta la pazienza e buona volontà del mondo, indosso il mio sorriso migliore e via.
Ultimamente le mie giornate sono un corri di qua corri di là telefonate minatorie telefonate sconosciute telefonate noiose, ed io che devo essere sempre carinaedisponibile con tutti.
Aggiungiamo al minestrone che fra quattro mesi sono maggiorenne, ed a me sembra  ieri o forse due giorni fa che sono arrivata in primo liceo con i capelli lunghi fino al sedere e lo sguardo sognante verso quelle 'grandi' che giravano spavalde per i corridoi, come se la scuola fosse loro ed io  fossi solo  feccia umana; mi sembra ieri o forse due giorni fa che mi sentivo piccolaminuscola paragonata a quelli di quarto e quinto. Ed ora? Ora sono io la grande, sono la rappresentante d'istituto, sono quella che viene chiamata dalle bimbette di 13 e 14 anni del primo liceo, quella che viene fermata per i corridoi e si sente fare mille complimenti sui capelli sui vestiti sulle scarpe e su tutto il resto da un gruppetto di ragazzine urlanti. E' che è successo così in fretta che devo ancora farci l'abitudine, che mi sembra ieri il mio primo gioro di liceo, dove tutto era appena iniziato.
Fa ridere a dirlo, ma è proprio vero, il tempo vola
siamo noi che camminiamo piano.


.Violet.; ; commenti (8)?

 




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Lucrezia, diciotto anni, roma, foto, tinte per capelli dai colori più assurdi, il colore viola, tatuaggi, tante storie da raccontare, un po' di sogni qualche delusione e un cuore difettoso.

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Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz