( giovedì, 26 febbraio 2009; 23:17 )

Ti prego sii l'unica cosa che conta, l'unica cosa, l'unica.
Ho il cellulare davanti spento, un mazzo di chiavi un accendino che non funziona un apribottiglie mezza bottiglia di cocacola il posacenere pieno di mozziconi accartocciati uno appoggiato all'altro sdraiati nella cenere.
C'è il telefono a forma di mucca, un pacchetto di camel light vuoto da ieri, qualche pennarello finito da anni che non mi decido a buttare.
Nel cassetto una foto vecchia di un paio d'anni, nascosta con cura dagli sguardi ma non dal cuore. E i pensieri mi si incastrano fra tutte queste inutilità materiali e il cercare di capire fissando senza guardare veramente il legno del parquet.
La notte mi scivola addoso. Si ripiega su se stessa.
Non ho più le parole, se ne sono andate, mi hanno lasciata così.
E ti prego, sii l'unica cosa che conta. Adesso.


# Vorrei fosse agosto e sentire le onde del mare morire sulla riva.

.Violet.; ; commenti (3)?

 


( giovedì, 12 febbraio 2009; 13:35 )

Ogni tanto mi ricordo che dovrei pensare a cosa fare di me. Ogni tanto mi ricordo che ho (ormaipraticamente) diciotto anni e troppi sogni troppe cose da fare troppi ma lasciati a mezz'aria indietro che devo affrontare. E mi chiedono cosa vuoi fare da grande, Lucrezia? Ed io bho. Checazzonesò, mi viene da dire. A cinque anni dicevo la pittrice. A sette l'acrobata, chisà perchè poi - l'acrobata. Forse già intuivo che avrei passato la mia vita in bilico su un filo. E dovevo imparare a non cadere. Poi sì, è diventato: la fotografa. E mi fa ridere quando mi domandano "Cosa vuoi fare dopo il liceo, Lucrezia?" e le persone che mi stanno vicine senza neanche pensare rispondono per me "La fotografa!" Ma che vuol dire - la fotografa? In italia vuol dire poco - per me - la fotografa. Perchè a me la fotografia di moda non mi piace e fare i set ai matrimoni tanto meno. A me piacerebbe fare il direttore della fotografia per il cinema. Perchè voglio catturare gli attimi e voglio raccontarli dalle mie inquadrature sbilenche e voglio che parlino e che si raccontino. Io mi scelgo sempre strade è lunghe ed in salita, ma spero di avere le forze per farcela perchè - diomio, io non voglio finire a fotografare coppiette felici in pompa magna - nonmisiaddiceproprio.

.Violet.; ; commenti (7)?

 




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Lucrezia, diciotto anni, roma, foto, tinte per capelli dai colori più assurdi, il colore viola, tatuaggi, tante storie da raccontare, un po' di sogni qualche delusione e un cuore difettoso.

altri angoli del web dove puoi trovarla:
deviantart; myspace; carbonmade;

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immagine: Ghost track
Nuotando nell'aria, Marlene Kuntz